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Messina – “Il nuovo servizio di mensa per i bisognosi della Città è parte della complessa e incisiva azione sociale portata avanti in questi anni dall’assessorato ai Servizi Sociali guidato da Carlo Pennisi e dalle associazioni del volontariato e del privato sociale che hanno 

rivoluzionato il concetto di assistenza e accompagnamento ai bisognosi, in cui finalmente prevale l’efficienza nell’uso delle risorse dopo decenni di sprechi”. Lo ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli durante la presentazione di un nuovo servizio di mensa sociale gratuita per 120 persone in difficoltà, a cui hanno partecipato l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Pennisi, il vicesindaco Roberto Bonaccorsi, il direttore della Caritas, Enzo Algeri, padre Mario Torracca della Casa del Sorriso, la rappresentante Asp Agata Lanteri, il direttore dei Servizi Sociali Corrado Persico, la consulente a titolo gratuito del sindaco Antonella Schembri e i rappresentanti delle associazioni che con i loro volontari stanno collaborando con il Comune.

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“Oggi – ha detto l’assessore Pennisi- mettiamo un altro tassello a sostegno di quella attività fondamentale che è il presidio leggero, che abbiamo avviato per affiancare chi è in difficoltà. Con le associazioni di volontariato e gli altri attori istituzionali che collaborano nel territorio, si accompagnano le persone in grave difficoltà in diversi cammini di inclusione sociale e in questo percorso l’Amministrazione comunale svolge un ruolo di garanzia relativo all’uso delle risorse,

delle regole e dell’organizzazione”.

Il nuovo servizio “Mensa Sociale” prevede la somministrazione gratuita di 120 pranzi giornalieri che saranno distribuiti nella struttura di via Vincenzo Giuffrida 208 nei locali dell’Istituto San Filippo Neri, a persone senza fissa dimora e alle famiglie che versano in situazioni di temporanea povertà accrescendo la capacità di sostenere chi versa in condizioni di grave bisogno. La Mensa Sociale è un servizio che fa parte di un piano diretto a costruire e rafforzare appropriate forme di intervento nel contrasto dell’esclusione sociale e delle vecchie e nuove povertà.

Il presidio leggero è già stato caratterizzato da diverse tappe come lo sgombero del palazzo di Cemento, dell’impianto sportivo di Fontanarossa, di palazzo Bernini e degli insediamenti di Corso Martiri della Libertà da cui sono stati “ accompagnati”, verso altre sistemazioni, nel rispetto delle loro esigenze, ben 105 persone di cui 17 minori. Per molti di questi casi si è provveduto a ricoveri di emergenza, ad una sistemazione attraverso buoni casa, per alcuni è scattato l’avviamento al lavoro. Diverse quindi le linee di intervento già attivate attraverso l’help center, le unità di strada, la mediazione abitativa e la raccolta fondi, a queste si aggiunge un ulteriore ampliamento dell’offerta per la sussistenza immediata e i bisogni abitativi.

“La Città Catania – ha concluso il sindaco Stancanelli- ringrazia questa parte attiva e solidale di se stessa con queste iniziative dove il coinvolgimento del volontariato ha la parte più decisiva. L’aiuto di cui siamo garanti come Comune, proviene dalle associazioni di cui fanno parte singoli cittadini che vogliono aiutare chi, in questo difficile momento, si trova a dover gestire i bisogni anche più elementari in una grande catena di solidarietà che è la parte migliore della nostra Catania”.

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