Gerardo Frustaci – Foto dal Web

Visita istituzionale da parte del refetto di Catanzaro Antonio Reppucci, che accompagnato dal capitano della Compagnia Carabinieri di Soverato, Emanuele Leuzzi, ha incontrato il sindaco di S. Andrea Gerardo Frustaci, e dialogato con i quattordici minori, profughi egiziani sbarcati in 57 lunedi di Pasqua sulla spiaggia di S. Andrea, e attualmente ospiti nella struttura Villa della Fraternità. Il sindaco di S. Andrea Gerardo Frustaci, ha fatto gli onori di casa, informando il prefetto delle iniziative intraprese in favore dei minori. Al colloquio erano presenti anche il fondatore della struttura per anziani, don Eduardo Varano, e la direttrice Marina Voci. Il sindaco ha ringraziato il prefetto per la sua sensibilità verso i profughi, i cittadini di S. Andrea per la grande gara di solidarietà nella raccolta di indumenti, ma anche quelli di Isca. «Devo ringraziare- ha detto Frustaci – l’intera amministrazione comunale per l’alto senso di responsabilità, le associazioni presenti sul territorio, in particolare i giovani del gruppo comunale della Protezione Civile, e quelli di Isca». Rispetto ai progetti per i minori, il sindaco ha detto che «dopo questa prima accoglienza, abbiamo fatto richiesta secondo normativa, e secondo disposizioni del ministero degli Interni e ministero delle Politiche Sociali, essendo minorenni devono essere affidati alla rete di programma di assistenzaper minori stranieri non accompagnati, e quindi verranno portati 4 a Reggio Calabria, 3 su Catanzaro, per gli altri 7 non ci sono ancora disposizioni, ma saranno sistemati in strutture autorizzate per l’inserimento e per l’alfabetizzazione, e per seguire tutto l’iter per il riconoscimento dei loro diritti, permesso di soggiorno, e quanto altro». Il prefetto, prima di incontrare iminori, ha ringraziato don Varano per la grande disponibilità, i giovani della Protezione civile, i rappresentanti delle associazioni e, tramite il sindaco, la comunità andreolese. «La comunità locale – ha detto il prefetto -hadato prova digrandi sentimenti e slancio verso chi si trova in difficoltà. Ho apprezzato molto il lavoro sinergico trail sindaco , le forze dell’ordine, e le istituzioni. Ritengo che la macchina organizzativa ha funzionato bene perché tutti i soggetti coinvoltihannolavorato in sinergia.Amministrazione comunale, Prefettura, Regione, una filiera che ha funzionato nel migliore dei modi. Mi ha sorpreso molto piacevolmente la risposta data dall’amministrazione comunale, che è stata tempestiva ed immediata» . Il prefetto ha anche sottolineato di avere parlatop con i minori: «Grazie alla bravissima interprete Giusy Greco, mediatrice culturale, ho risposto alle richieste dei minori, che chiedevano di voler stare insieme, di non dividerli, e questo è un grande senso di civiltà, per poter raggiungerei loroparentiaRoma. Hospiegato la necessità del rispetto delle disposizioni di legge, e le varie tappe burocratiche, che sicuramente saranno snellite, per consentire a questi sfortunati ragazzi, l una reale integrazione, e successivamente di ricongiungersi ai parenti ». È stato anche evidenziato che iminori, su interessamento del sindaco, hanno potuto telefonare informando i loro familiari in Egitto che stanno bene.

Il Quotidiano della Calabria

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