fiorentino trojanoL’assessore Trojano, “Le strutture proposte faranno compiere un salto di qualità nell’assistenza nell’ambito di psichiatria, neuropsichiatria infantile, dipendenze e demenze, ponendo Catania su livelli di eccellenza”

 “L’iniziativa del Comune ha riscosso un unanime plauso da parte di tutti gli addetti ai lavori”.

Lo ha spiegato l’assessore al Welfare del Comune di Catania Fiorentino Trojano al termine del convegno organizzato per presentare il Progetto Catania per la Salute mentale, svoltosi nella Sala Libero Grassi di Palazzo dei Chierici, in piazza Duomo, davanti a oltre trecento addetti ai lavori.

“In tutti gli interventi – ha detto Trojano – è statosottolineato come le strutture proposte faranno compiere un salto di qualità nell’assistenza nell’ambito di psichiatria, neuropsichiatria infantile, dipendenze e demenze, ponendo Catania su livelli di eccellenza a livello nazionale e come modello per l’intera Sicilia”.

Catania è infatti la prima città siciliana e una delle prime in Italia a lanciare un progetto, con l’azienda territoriale della Sanità per offrire ai pazienti psichiatrici centri semiresidenziali attrezzati e con personale altamente qualificato. Èstato ricordato come il progetto preveda due centri diurni per la psichiatria per 20 utenti ciascuno, altri due per 10 persone per l’Alzheimer e uno per 10 persone per le tossicodipendenze e l’alcolismo. Ci sarà poi un centro diurno distrettuale per 40 minori con disturbi del comportamento. Le strutture saranno operative entro i prossimi sei mesi e con livelli diaccoglienza tali da porre Catania oltre il livello di efficienza massima.

“Questo metodo nuovo di collaborazione tra enti –ha sottolineato Domenico Barbagallo, direttore sanitario dell’Asp di Catania – e che consente di portare avanti progetti finalizzati, è stato accolto molto bene dalle associazioni delle famiglie, dai volontari e anche dai partner privati accreditati”.

Nel corso del convegno, dopo i saluti di Marco Consoli, vicesindaco di Catania, sono intervenuti Giuseppe Fichera e Lella Amendolia, rispettivamente direttori dei Dipartimenti Salute Mentale di Catania e Trapani, Francesco Lirosi Presidente Coresam, Carminella Campionee Lucia Leonardi, funzionari dell’Assessorato al Welfare di Catania, Antonella D’Urso presidente del Comitato Zonale Salute Mentale etnea, Vera Caltabiano dell’Associazione Un Futuro per l’Autismo, Luciano Ventura delle Centrali Cooperative, Fausto Piazza direttore del Lavoro di Catania, Giosuè Greco della Fenascop- Aceres e Fortunato Parisi della Uil, che ha parlato anche per Cgil, Cisl e Ugl.

Le famiglie e il mondo della cooperazione hanno sottolineato l’importanza delle politiche di inclusione sociale rivolte all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati che Comune e Asp di Catania intendono portare avanti applicando le leggi 68 e 381.

Il direttore del Lavoro Fausto Piazza ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, nonostante nasca in un momento di grande difficoltà occupazionale, perché serve a spezzare un grosso pregiudizio culturale nei confronti dei diversamente abili.