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Cosa contribuisce a mantenere il mare pulito?  Uno degli elementi principali è, senz’altro, un servizio di depurazione delle acque efficiente, adeguato alla consistenza demografica del paese o dei paesi che è chiamato a coprire e, soprattutto, dei cosiddetti “picchi” demografici, vale a dire la stagione estiva quando la popolazione residente raddoppia o addirittura triplica.

Trattandosi di un servizio particolarmente oneroso è chiaro che per i Comuni, soprattutto per i più piccoli, non è semplice districarsi fra impianti spesso obsoleti e consistenti spese di gestione e manutenzione.
A Santa Caterina Jonio la situazione si presenta piuttosto delicata. La cittadina ha la fortuna di avere un mare pulito e una costa incontaminata. Proprio per cercare di valorizzare queste risorse il sindaco Domenico Criniti e la sua amministrazione si stanno battendo da anni per ammodernare il depuratore della marina.
Santa Caterina vanta una certificazione ambientale sin dal 2002 e il Comune sta spingendo sulla strada dell’ambiente per raggiungere nuovi e sempre più ambiziosi traguardi. La scarsa efficienza della depurazione durante l’estate è però un elemento di “disturbo” in questo quadro. L’impianto è regolarmente autorizzato allo scarico, smaltisce regolarmente i fanghi e viene rifornito di ossigeno per aumentarne il potere ossidante, visto che si tratta di un impianto a ossidazione. Ma tutto questo non basta, visto che in occasione della stagione estiva, nel mese di agosto in particolare, non riesce a smaltire il carico da depurare: «Ancora lo scorso anno – spiega Criniti – abbiamo chiesto alla Regione Calabria di inserire l’ammodernamento dell’impianto nel piano straordinario della Regione ma non c’è stato nulla da fare».
Anche nel 2009 il primo cittadino evidenzia di aver inoltrato la richiesta alla Regione, sulla scorta di un progetto che l’amministrazione caterisana aveva sviluppato con la consulenza gratuita dell’Università di Salerno. Allora gli era stato comunicato che gli interventi previsti avrebbero riguardato i depuratori dislocati sui tratti più inquinati della costa. Una beffa per chi un mare pulito ce l’ha e vorrebbe continuare ad averlo. Sforzi enormi sono stati compiuti per la sua gestione «ma non riusciamo a fare di più» spiega sempre il sindaco Criniti, quasi stanco di dover parlare degli stessi problemi ormai da dieci anni.
«Ogni anno compriamo più ossigeno, spendendo cifre consistenti visto il suo prezzo. Facciamo insomma di tutto per mantenere efficiente il servizio di depurazione ma senza un aiuto concreto dall’alto ben poco potremo ancora fare, col rischio di perdere quanto di buono abbiamo. In altre parti d’Italia – conclude – i Comuni virtuosi vengono premiati in maniera concreta. In Calabria, invece, questa cultura non è ancora arrivata».

Gazzetta del Sud – Francesco Ranieri

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