(Foto dal web)

È stato avviato con ordinanza sindacale, e si protrarrà per novanta giorni, il censimento degli edifici nei quali è stato impiegato l’amianto, meglio conosciuto col nome commerciale di Eternit. Nell’edilizia l’amianto ha avuto un larghissimo utilizzo fino al 1992 quando la legge n. 257, del 27 marzo, ne ha vietato la vendita. Fino a qualche anno fa era comune installare le coperture dei tetti in amianto ma il minerale andava a costituire anche tutte quelle amalgame con le quali si modellavano le canne fumarie, i serbatoi, le tubazioni e le pareti divisorie. Saranno gli stessi cittadini a doverne denunciare la presenza attraverso la compilazione di una scheda di autonotifica che andrà presentata al Comune. Lo stato di conservazione dei diversi manufatti in cemento-amianto è un dato molto importante che dovrà essere evidenziato in quanto i maggiori rischi per la salute derivano proprio quando il materiale è danneggiato e diventa quindi di facile dispersione nell’aria. Una volta terminato il censimento tutte le schede saranno trasmesse a cura del comune all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e saranno utilizzate dagli enti competenti per predisporre piani di protezione, decontaminazione, smaltimento e, infine, interventi di bonifica.

Gazzetta del Sud – Massimo Ranieri