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10 gennaio 2010 – Hanno lasciato tutti la stazione di Lamezia Terme i circa 400 immigrati giunti nella serata di ieri da Rosarno e che, in parte, erano rimasti in attesa di raggiungere Puglia, Lazio e Lombardia. La notte e’ trascorsa tranquilla dopo il completamento dei trasferimenti degli immigrati da Rosarno. Complessivamente, sono state trasferite nei centri di Bari e Crotone 1.125 persone. Oltre a queste, hanno lasciato Rosarno circa 200 immigrati che se ne sono andati con i propri mezzi. Oggi e’ previsto l’inizio dei lavori di demolizione dell’ex fabbrica Rognetta. Le condizioni meteorologiche, pero’, potrebbero creare qualche problema. Hanno lasciato tutti la stazione di Lamezia Terme i circa 400 immigrati giunti nella serata di ieri da Rosarno e che, in parte, erano rimasti in attesa di raggiungere Puglia, Lazio e Lombardia. Negli occhi di tanti di loro molta delusione per quanto accaduto e tanta tristezza anche se, hanno detto, la Calabria “non è tutta uguale”. A Sibari, come in altre parti della regione, ad esempio – dice uno di loro chiuso nel suo giaccone e con in testa un cappellino nero con su scritto ‘Italia’ – è meglio che a Rosarno dove sin dall’inizio ci hanno trattato male”. “Si parla di Calabria terra di accoglienza – gli fa eco un altro in giacca e pantalone mimetico da anni a Rosarno – ma, mi chiedo: dove sta l’accoglienza? State perdendo tutti i vostri valori”. Dopo i primi due scaglioni del gruppo fermo per diverse ore e tenuto sotto controllo da Polfer, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza partiti intorno a mezzanotte, anche la parte rimanente ha potuto salire sui treni diretti verso diverse destinazioni come Milano, Napoli e Foggia verso nord e anche Palermo verso sud. Nel gruppo c’erano anche sei persone che, ignorando che Lamezia si trovasse a nord rispetto a Rosarno ed alla Sicilia, si erano imbarcate sul treno regionale insieme agli altri per poi dirigersi a Palermo. Quando, giunti in stazione a Lamezia, si sono accorti dell’errore, era già troppo tardi ed hanno aspettato nella sala d’attesa il treno che all’alba di stamani li sta portando in Sicilia. Gli immigrati erano partiti a gruppi in nottata dalla stazione di Lamezia Terme alcune centinaia di immigrati giunti in serata da Rosarno. Le operazioni di imbarco sui convogli si sono svolte in tutta tranquillità e la situazione è stata tenuta sotto controllo da poliziotti, baschi verdi della guardia di finanza e carabinieri. Non sono mancati gli intoppi per il fatto che gli immigrati avevano difficoltà ad indicare le loro destinazioni non riuscendo ad esprimersi bene in italiano. Alcuni, inoltre, non avevano nemmeno i soldi per acquistare i biglietti. I volontari della protezione civile hanno distribuito acqua e panini. Sul posto è giunto anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza.

Gazzettadelsud.it

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