consiglioroccella30novembre1Il Consiglio Comunale di Roccella, convocato in seduta straordinaria ed urgente dal presidente Pasquale Vozzo, si è espresso favorevolmente sul Protocollo d’intesa stipulato tra l’Asp nr.5 di Reggio ed il Comune per l’utilizzo della struttura ex Saub di via Cavone (nota come ex “Ospedaletto”) quale centro di prima assistenza (24 – 48 ore, il tempo strettamente necessario per l’identificazione) ai migranti.

Prima di entrare nel merito dei punti all’ordine del giorno, il consigliere Francesco Muscolo del Pri ha chiesto di intervenire per ufficializzare il passaggio del suo gruppo allo schieramento di maggioranza “Roccella prima di tutto”. I colleghi dell’opposizione al suo fianco, Francesco Scali e Giuseppe Mazzaferro hanno, invece, dichiarato di “essersi avvicinati negli ultimi tempi alla maggioranza ma di mantenersi gruppi consiliari autonomi fino alla scadenza del mandato”.

Il protocollo d’intesa tra l’Asp 5 di Reggio ed il Comune di Roccella per l’utilizzo della struttura ex Saub di via Cavone è stato illustrato dall’ assessore alle Politiche per l’immigrazione, Bruna Falcone, la quale dopo aver ribadito l’assoluta necessità (riconosciuta anche dal Prefetto e dal Questore di Reggio) che Roccella, sede di un porto che è continua meta di sbarchi, sia dotata di una struttura di prima assistenza, ed ha criticato la scelta di quanti, “strumentalizzando la sofferenza per fini elettorali, hanno promosso una raccolta di firme in paese per far andare via gli immigrati dall’immobile di via Cavone col pretesto dell’inagibilità ma senza indicare una proposta alternativa valida”. L’assessore Falcone nel difendere “l’impegno del Comune e delle forze dell’ordine di fronte all’emergenza sbarchi e lo spirito di abnegazione dei volontari della protezione civile Aniello Ursino, della Croce Rossa, della Caritas e dei numerosi cittadini nel dare sollievo agli immigrati” ha ribadito che “l’accoglienza è un dovere morale a cui l’amministrazione non si è mai sottratta pur a costo di operare scelte difficili e impopolari”.

”Non sono contrario all’accoglienza – ha puntualizzato il consigliere di opposizione Giuseppe Alvaro che si è astenuto dal votare la proposta – ma ritengo che sia stata una scelta incosciente destinare una ex struttura sanitaria chiusa a suo tempo perché dichiarata inagibile, senza luce elettrica e servizi igienici adeguati per far rischiare la vita a chi la occupa”. “Se c’è stata un’emergenza, perchè non si è pensato di ospitare i migranti in un altro paese vicino?” si è chiesto Alvaro, sostenendo che l’immobile dell’ex Saub deve tornare alla sua funzione originaria di polo sanitario, magari potenziato a beneficio delle persone di Roccella e del comprensorio”.

“L’inagibilità fa riferimento all’utilizzo sanitario della struttura non all’edificio in se stesso e la competenza di potenziare l’ospedaletto eventualmente spetta all’Asp ed alla Regione” ha chiarito il consigliere Francesco Muscolo. Sul punto sono intervenuti sostenendo la necessità di affrontare l’emergenza sbarchi con lo spirito di solidarietà e di accoglienza che ha distinto finora la comunità roccellese anche: Vittorio Zito, Giuseppe Mazzaferro, Francesco Scali, Domenico Bombardieri, Francesco Ursino, Vincenzo Bombardieri ed il sindaco Certomà. Quest’ultimo , replicando al consigliere Alvaro in merito al ripristino del Poliambulatorio nella sua ex sede, ha precisato di “aver fatto di tutto, sollecitando a suo tempo l’ex Commissario straordinario dell’Asp, affinchè la struttura tornasse alla sua originaria vocazione”.

Nel corso della seduta sono stati approvati all’unanimità (assente il consigliere di minoranza Giuseppe Alvaro che ha lasciato l’aula per motivi di salute) anche: la modifica all’art.18 del Regolamento di utenza per la fornitura di acqua potabile adottato dalla Jonica Multiservizi, illustrato dal consigliere Domenico Bombardieri presidente della Commissione consiliare “Affari istituzionali”; il Piano speditivo di Protezione civile ( che riguarda in sostanza i protocolli da eseguire per avviare le procedure di operatività in caso di emergenze) e l’intitolazione dello “slargo Colonne” a Rita Levi Montalcini entrambi presentati dall’assessore Bruna Falcone.

La scelta di intitolare la “villetta delle colonne”, è nata come ha sottolineato Falcone dalla proposta della sezione Fidapa di Roccella ed è il primo spazio pubblico urbano ad essere dedicato ad una donna.

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