In occasione della XLII edizione di Rumori Mediterranei tornano le attività didattiche e formative che hanno contribuito molto al successo del Festival nel corso della sua lunga storia. Saranno raggruppate in un format che avrà le caratteristiche di un campus, viste le diverse strutture coinvolte. Si chiamerà International Jazz Campus. I corsi si terranno in concomitanza con la sessione di luglio intitolata “Black Jazz Matters” e sarà caratterizzata dalla presenza di grandi star del jazz internazionale che saranno protagoniste anche delle attività didattico-formative.

La scelta del mese di luglio come sessione principale del Festival è legata proprio alla possibilità di garantire una maggiore ricettività a tutti coloro che intenderanno frequentare i corsi, cosa che ad agosto è quasi impossibile a Roccella Jonica. E’ già assicurata la partecipazione di alcuni studenti stranieri.

Si tratta di un progetto che mira a incrementare la cultura jazzistica dei giovani musicisti e di chi è interessato ad arricchire il proprio bagaglio musicale e culturale. L’insieme dell’offerta didattico-formativa sarà imperniata su una serie di seminari, master class e workshop, tenuti da qualificati docenti e musicisti di primo piano a livello nazionale e internazionale.

Tra le master class di strumento spiccano quelle di sassofono, contrabbasso, batteria, chitarra, tromba, e percussioni tenute rispettivamente da Jesse Davis, Gerald Cannon, Elio Coppola,  Toni Kitanovski e Saso Popovski, Luca Aquino e Baba Sissokò, tutte prestigiose figure del jazz internazionale.

Tre i workshop dedicati a pratiche di diverso tipo. Spiccano quelli di “Musica d’insieme” di Gabriele Mitelli, di “Canto e cultura africana” di Devon Miles e di “Techno Music” dei TUN.

Di indirizzo diverso gli altri corsi. Sono destinati a non musicisti e a persone che intendono essere coinvolte in attività espressive non legate direttamente alle performance musicali. Per loro sono previsti un workshop di “storytelling” tenuto da Donato Zoppo, giornalista e scrittore, e due seminari: uno di “scrittura creativa” e uno di “analisi della struttura e della forma della canzone”. Prestigiosi i docenti che li terranno: Guido Michelone, giornalista, scrittore e docente di Storia della Musica Afro-americana all’Università Cattolica di Milano e Francesca Tini Brunozzi, linguista, poetessa e docente universitaria.

Tra le attività del Campus va segnalata anche la creazione di un’orchestra denominata “Next generation jazz orchestra” che sarà formata da giovani musicisti selezionati tra i partecipanti ai corsi. Gli stessi, dopo un’audizione, saranno ingaggiati per alcuni concerti. Il primo, dopo una serie di prove a Roccella, sarà quello di chiusura della sessione settembrina del Festival.

 

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