Si è riunito martedì 30 ottobre alle ore 17, nella sala consiliare del Municipio, il civico consesso roccellese per discutere ed esprimere le proprie determinazioni in merito a 9 punti all’ordine del giorno. Tra questi il tema scottante delle aliquote Imu, che è stato nelle ultime settimane al centro di un acceso botta e risposta, a via di manifesti pubblici, tra il locale circolo del Pd e l’amministrazione comunale.

In apertura di seduta, il vicepresidente del Consiglio Domenico Bombardieri, che ha presieduto i lavori affiancato dal segretario comunale Caterina Giroldini, ha espresso cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco e avvocato Giuseppe Tassone che ha guidato Roccella per dieci anni dal 1970 al 1980.

La sua figura di amministratore e politico è stata ricordata anche dal sindaco Certomà che lo ha additato come esempio da emulare per la serietà e l’impegno profuso per la crescita della comunità.

Tra le varie questioni amministrative all’esame del civico consesso, le più attese e che hanno assorbito la maggiorparte del tempo utile alla discussione, sono state l’approvazione del regolamento comunale sull’ Imu, illustrato dall’assessore al Bilancio Vittorio Zito e successivamente delle aliquote per la prima e la seconda abitazione (rispettivamente 5 per mille e 10,6 per mille), nell’ambito dell’esercizio finanziario 2012, contestate sia dal Pd locale sia dai rappresentanti dell’opposizione in consiglio.

Nella sua dettagliata relazione l’assessore al Bilancio, con l’ausilio di un audiovisivo ha prima offerto un quadro generale delle varie categorie di immobili distribuiti sul territorio roccellese; quindi ha motivato l’aumento dell’imposta con la necessità di pareggiare un vuoto nello strumento contabile dell’ente locale, venutosi a creare a seguito dei recenti provvedimenti del Governo centrale, tra cui la spending review e i tagli ai trasferimenti dallo Stato, spiegando che non c’erano altre strade percorribili e altri margini di manovra se non la scelta di aumentare le aliquote dell’imposta municipalizzata.

Vittorio Zito ha ribadito che dell’aumento del 5 per mille dell’Imu sulla prima casa saranno esenti 1234 residenti e nello stesso tempo esso consentirà una serie di agevolazioni sugli altri immobili.

“In particolare – ha specificato l’assessore al Bilancio – abbiamo previsto che le seconde case date in uso gratuito dal padre al figlio e viceversa paghino il 9 per mille e non il 10,60 e tutti i fabbricati nei quali è insediata una attività produttiva paghino il 7,60 per mille”.

Assolutamente contrari alla scelta i consiglieri dell’opposizione Giusppe Manti, Francesco Scali e Giuseppe Mazzaferro che hanno lamentato la mancata convocazione di una riunione preliminare al Consiglio, da loro richiesta, per ascoltare le proprie proposte ed hanno sostenuto la necessità di mantenere inalterata l’aliquota per la 1° casa, considerato lo stato di crisi in cui versa il territorio ed il fatto che la prima abitazione è per numerose famiglie frutto di enormi sacrifici.

“Qualsiasi agevolazione sulla prima casa riverbera i suoi effetti su persone che stanno economicamente bene, non sulle fasce deboli”, ha ribattuto dal canto suo Zito alla luce dei dati catastali degli immobili roccellesi.

Dopo un’ estenuante botta e risposta sul punto la contestata delibera di giunta n.181 è stata approvata solo dalla maggioranza.

A passare con il solo voto della compagine “Roccella prima di tutto” anche il Bilancio di previsione 2012 e il programma di incarichi di studio, di ricerca e di consulenza per il 2012.

Disco verde all’unanimità da parte del consiglio, invece, per il Piano triennale di razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali (tra cui figura l’acquisto di un’autovettura di un modello ormai fuori produzione da quattro anni) ed il Piano triennale delle opere pubbliche presentato dal sindaco Certomà che ne ha approfittato per dare notizia dell’esito provvisorio di aggiudicazione della gara d’appalto, da parte della Suap, del progetto relativo alla “Manutenzione straordinaria delle opere di viabilità comunale” .

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