“Il riordino delle Province non può prescindere da una chiara ed organica riforma costituzionale. La scelta del decreto intrapresa dal Governo Monti è un evidente pugno in faccia alla sovranità popolare e alle autonomie locali. Bene ha fatto Alfano a porre la questione politica sull’intera vicenda”. A dichiararlo la senatrice Dorina Bianchi a margine dell’incontro dei presidenti delle Province del Pdl e di un nutrito gruppo di parlamentari con il segretario nazionale del partito.

 “La Commissione Affari Costituzionali del Senato – ha rimarcato la parlamentare crotonese del Pdl – sarà un banco di prova fondamentale, da un lato, per motivare dissenso convinto verso un decreto iniquo e, dall’altro, per rimarcare la necessità di un processo politico, ancorché prima che costituzionale, di riassetto delle istituzioni territoriali dello Stato”.

 ‘Il segretario Alfano ha perfettamente ragione. E’ incomprensibile come, in un contesto funestato dai tagli alle spese e dalla disaffezione alle urne, si decidano di buttare 100 milioni di euro in una ridondante maratona elettorale che si protrarrà tra febbraio, aprile e maggio. Sarebbe opportuno – conclude Dorina Bianchi – destinare questi ingenti risorse finanziarie a progetti in grado di creare benefici immediati e concreti alla popolazione, come i servizi erogati dalle Province, loro sì vittime designate di una visione meramente ragionieristica dei tagli alla spesa pubblica”.

 

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