Riace 3 scorcioL’anteprima de “Il volo” di Wim Wenders sarà proiettata a Roma venerdì 19 marzo, con la presenza dello stesso regista. Il film, che ha come tema le esperienze di Accoglienza di alcuni paesi della Locride, è stato girato in Calabria tra Scilla, Badolato e Riace utilizzando la tecnica 3D. A-Accoglienza Riaceinfestival, Festival delle migrazioni e delle culture locali di Riace, è una manifestazione nata proprio sull’onda della politica di accoglienza e reinsediamento che l’amministrazione comunale del paese dei bronzi sta attuando da alcuni anni con risultati molto positivi insieme ai comuni di Caulonia e Stignano dando vita ad un sistema locale integrato per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei rifugiati. Il Festival si propone come spazio panoramico d’incontro e di confronto di produzione video indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri, della salvaguardia delle culture e tradizioni locali con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo quale luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e giuridici. Nel sito www.riaceinfestival.it sono reperibili il Bando di Concorso della II edizione del Riaceinfestival, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle sezioni, sul regolamento e sui premi. Il termine per la partecipazione è fissato per il 15 aprile 2010. Nella prima edizione sono pervenute ben 200 opere anche da Francia, Spagna, Svizzera, Polonia, Libano e Argentina. Tra il 21 e il 23 maggio 2010, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati altri eventi di arte, letteratura, cinema, musica e impegno civile. Il concorso si articola sempre in quattro sezioni di partecipazione ma con qualche novità: Migranti è aperta a storie, incontri, vissuti visti da migranti e autoctoni con particolare attenzione al Mediterraneo, nonché a inchieste e reportage su ciò che avviene nella società, nella politica, nella cultura, a seguito dell’irrompere di quel formidabile motore di cambiamento sociale che sono le migrazioni; Cortometraggi: fateci ridere!, come dice il titolo, è riservata a commedie, al genere satirico, alla farsa e alla comicità in generale; Culture locali cultura materiale aperta a film relativi alla ricerca e alla salvaguardia di culture, società, lingue e tradizioni locali, compresa la cultura materiale, e il loro rapporto con la modernità; Acqua bene Comune, riservata a filmati realizzate da istituti scolastici di ogni genere e grado, che riflettano sul processo di mercificazione di quello che dovrebbe essere il nostro principale bene comune e non privato. Rispetto allo scorso anno la sezione Cortometraggi non è più a tema libero e, per il coinvolgimento dei giovani, la sezione videoclip musicali è stata sostituita dalla sezione dedicata all’Acqua e rivolta esclusivamente alle scuole. In questo particolare momento storico in cui la questione della coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti emerge in modo sempre più marcato soprattutto dopo i recenti fatti di Rosarno, il Riaceinfestival vuole essere una iniziativa concreta che, attraverso il giovane ed universale linguaggio del cinema, promuova lo scambio e la conoscenza reciproca per contrastare forme di chiusura e razzismo. Uno spazio panoramico d’incontro e di confronto per produzioni indipendenti in un luogo simbolo del bacino del Mediterraneo da sempre crocevia di popoli, lingue, religioni e culture ed ancora di più in questo tormentato inizio di secolo. Riace, comune virtuoso che punta sull’integrazione tra culture diverse, la valorizzazione della cultura materiale e l’eco-sostenibilità. La scelta di Riace non è casuale: il Riaceinfestival vuole richiamare l’attenzione sul percorso innovativo attuato da questa cittadina che ha saputo coniugare accoglienza dei migranti e rilancio del suo territorio dando l’immagine di una Calabria diversa da quella salita alle ribalte delle cronache con la rivolta di Rosarno. Riace, piccolo comune nel centro della Locride famoso per i Bronzi, si è distinto negli ultimi anni per una serie di iniziative incentrate sulla multiculturalità, il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia delle proprie tradizioni. Un esempio chiaro è la raccolta differenziata con gli asini. Una città che si stava spopolando e che al fenomeno della migrazione ha reagito diventando un centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo (aderendo al progetto SPRAR promosso a livello nazionale dal Ministero dell’Interno) attraverso l’ “Associazione Città Futura don Giuseppe Puglisi” www.cittafuturariace.it, conservando e rivitalizzando al contempo, nell’incontro con “l’altro”, le proprie tradizioni locali e creando una nuova formula ricettiva per il turismo (case antiche fatiscenti ristrutturate e affittate in estate ai turisti). Dal 2008, l’esperienza di Riace si è collegata in modo virtuoso, con quella dei vicini comuni di Caulonia e Stignano dando vita ad un sistema locale per l’accoglienza e l’integrazione sociale di rifugiati politici. Ultimamente l’esperienza di questi comuni è stata portata alla ribalta da Wim Wenders. Lo scorso settembre il noto regista tedesco ha iniziato in Calabria le riprese del suo nuovo lavoro in 3D intitolato “Il Volo” accogliendo con entusiasmo l’invito a lavorare sulla sceneggiatura di Eugenio Melloni ispirata a queste realtà. Wim Wenders ne ha parlato anche all’interno del X summit dei Premi Nobel per la pace organizzato nel Municipio Rosso di Berlino in occasione delle celebrazioni per il ventennale della caduta del muro, dicendo: “La vera utopia non e’ la caduta del muro, ma quello che e’ stato realizzato in alcun paesi della Calabria, Riace in testa. Il vero miracolo non è qui, ma in Calabria, dove per la prima volta ho davvero visto un mondo migliore. Ho visto un paese capace di risolvere, attraverso l’accoglienza, non tanto il problema dei rifugiati, ma il proprio problema: quello di continuare a esistere, di non morire a causa dello spopolamento e dell’immigrazione. E ho voluto raccontare questa storia in un film che ha come attori i veri protagonisti”.

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