Il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 soggetti, appartenenti alla ‘ndrangheta operante a Castellace di Oppido Mamertina (RC) ed in tutta la piana di Gioia Tauro (RC), responsabili dei reati di estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, furto aggravato, danneggiamento e incendio, tutti aggravati dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso.

 Le investigazioni, avviate dai Carabinieri nel gennaio 2012, hanno documentato le modalità attraverso le quali gli affiliati alla cosca si garantivano l’effettivo, seppur non formale, possesso di fondi agricoli in Castellace di Oppido Mamertina, Palmi e Oppido Mamertina, intimidendo i relativi proprietari e perpetrando furti di legname, incendi boschivi e numerosi danneggiamenti.

 In particolare, sono state accertate diverse condotte criminose tra cui un’estorsione perpetrata costringendo 2 prestanome a sottoscrivere una scrittura privata per l’acquisizione di fondi agricoli nel comune di Palmi, che venivano ceduti e gestiti di fatto dalla cosca mediante intestazioni fittizie; una tentata estorsione perpetrata costringendo i soci di una cooperativa sociale a rifiutare l’assegnazione da parte dello Stato dei beni confiscati alla cosca stessa nel comune di Castellace di Oppido Mamertina e una tentata estorsione perpetrata costringendo il proprietario di un fondo a cederne la titolarità ed il godimento.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento restrittivo, i Carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di numerosi fondi, per un valore complessivo di 2 milioni di Euro circa.