educare ai valoriMi piace pensare ai valori morali, spirituali e sociali, come ad oggetti preziosi che, persone singole, gruppi o popoli hanno scoperto nel loro animo o nell’incontro con gli altri, durante il lungo, faticoso e spesso drammatico cammino della storia. Questi “oggetti preziosi,” con cura sono stati raccolti, valorizzati e poi tramandati ai posteri, affinché fossero d’aiuto e di sostegno alla specie umana.

Come gioielli di famiglia, le persone e le civiltà più attente, prima di metterli nei loro forzieri li hanno esaminati, saggiati e confrontati, per scoprirne le reali qualità, per evitare quindi di conservare e tramandare ai loro figli degli oggetti inutili o, peggio dannosi. Alcuni di questi gioielli hanno mantenuto nei secoli e in tutte le civiltà, il loro valore, mentre la bontà ed il valore di altri sono risultati effimeri, giacché più legati alle caratteristiche storiche di una certa epoca o alle qualità e bisogni di particolari popoli.

Questi oggetti preziosi, dalle civiltà che li hanno posseduti, sono stati giustamente protetti contro i ladri, contro il degrado e contro i falsari che avrebbero potuto farli sparire o sostituirli con copie di nessun valore.

Purtroppo, come avviene con i veri gioielli, c’è sempre qualcuno che li perde, qualcuno che li svende in cambio di denaro o di altri oggetti apparentemente più attraenti ma che alla prova dei fatti si rivelano inutile paccottiglia.

Purtroppo, come avviene per certi oggetti preziosi relegati in soffitta o nel buio dello scantinato, c’è sempre qualcuno che li ignora e li abbandona, come cose vecchie e inutili, per seguire la moda del momento, scoprendo troppo tardi il loro valore.

Alcuni di essi sono talmente importanti che ogni bambino che nasce li ha in dote dalla natura, altri, invece, attendono di essere donati dai genitori ai figli, dai governanti ai popoli, dalle religioni ai fedeli.

Fuor di metafora, possiamo dire allora che singoli uomini, interi popoli e soprattutto le religioni, si sono accorti già da migliaia d’anni che certe caratteristiche umane e alcuni comportamenti, atteggiamenti e realtà, erano importanti per il benessere individuale o collettivo.

Erano fondamentali per una corretta vita civile, per la salvaguardia dei rapporti umani, per lo sviluppo della specie, per il benessere sociale, dell’individuo e del gruppo. Queste idee di base, questi beni, sono stati individuati, definiti e raccolti dagli individui più attenti o più ricchi di saggezza e diffusi nelle comunità. Mediante le religioni, le tradizioni orali e scritte, le leggi, sono state tramandate alle generazioni successive, in modo tale da riconoscere dei contenuti, e quindi delle competenze, stabilire delle priorità, fissare dei confini morali, definire regole di comportamento e trasmettere ad ogni generazione futura tutto il senso della vita,

Alcuni sono il prodotto dell’esperienza, e della tradizione, dell’umanità, altri, come la scienza ha sempre sottolineato, sono insiti nel DNA d’ogni essere umano poiché utili o indispensabili alla diffusione e alla difesa della specie. Per le religioni, sono scolpiti da Dio nell’animo d’ogni uomo nel momento del suo concepimento ma la loro scoperta e valorizzazione, avviene attraverso l’educazione o la personale ricerca interiore.

Purtroppo nei secoli, e non soltanto nel passato, alcuni comportamenti negativi per l’individuo, per i popoli o per la specie, sono stati spacciati per veri valori. I disvalori hanno scacciato quelli genuini; e di disvalori, è particolarmente ricca, suo malgrado, la nostra civiltà occidentale.

E’ come se alcune pietre, veramente preziose, fossero state tolte dallo scrigno di famiglia e sostituite con altre false: il sotterfugio, la menzogna, la concorrenza sleale, la corruzione, la vanità, la ricchezza, la bellezza esteriore, la furbizia, il potere, l’imbroglio, la tracotanza, vanno a sostituire la lealtà, la correttezza, l’onestà, la bontà, l’umiltà, la semplicità ecc.. L’abbondanza di piacere, la libertà più sfrenata, la libidine, il divertimento e le feste assurgono a fine ultimo dell’esistenza. Un uomo o una donna diventano importanti se sono ricchi, se hanno un vestito firmato, se possiedono un grande potere sugli altri, se si divertono a più non posso, se sanno approfittare della vita e degli altri per il loro tornaconto. Questi disvalori scacciano e si sostituiscono alle qualità morali, spirituali, culturali e sociali che ogni uomo dovrebbe possedere.

Spesso questo è attuato trincerandosi dietro una falsa idea di progresso e modernismo.

Così come non è vero che tutto ciò che è vecchio o antico è di per se, meglio di ciò che è nuovo, è altrettanto vero che non tutto ciò che è moderno è migliore di ciò che antiche tradizioni avevano prospettato.

Anzi, nel campo educativo, la tradizione è fondamentale poiché porta ai genitori d’oggi le esperienze positive o negative del passato affinché il meglio senza commettere gli stessi errori. “ Tradizione significa trasmettere, tramandare alle nuove generazioni, ciò che di più bello e prezioso si è conquistato nella vita.”

I valori sono universali ?

Alcuni sono sicuramente universali, e cioè validi per tutti gli esseri umani, per tutti i popoli ed in tutte le epoche.

Altri sono invece legati alla realtà contingente e quindi alle caratteristiche geografiche e politiche della popolazione, per questo variano in base alle epoche, ai luoghi e alle caratteristiche dei popoli.

Per i nostri nonni era modesto il valore dell’ecologia giacché il problema dell’inquinamento della terra era ancora trascurabile. Questo valore è sottolineato ed è diventato predominante nella nostra epoca a causa dei gravi danni che l’uomo, con i processi d’industrializzazione selvaggia e di modifica dell’ambiente ha provocato al pianeta. Per gli indigeni dell’Amazzonia, il valore della vegetazione ed il vivere in armonia con la natura era elemento fondamentale della loro civiltà, poiché la loro sopravvivenza dipendeva dall’esistenza di questi elementi. Questo valore era meno pressante nelle società occidentali che vivevano di commercio e d’agricoltura perciò venivano, con disinvoltura tagliati gli alberi per fare posto alle strade o ai campi coltivabili.

Naturalmente, l’insegnamento dei valori è tanto più efficace quanto più è vissuto in prima persona ed è sentito fortemente sia dai genitori sia dagli altri educatori. Il compito di questi viene a sua volta facilitato o reso difficile, se non impossibile, dall’atteggiamento della società civile nel suo complesso.

I valori non sono per nulla in contrasto con la libertà, che è tra l’altro uno dei valori più importanti, ma, al contrario, le danno senso e corpo. I limiti imposti alla libertà individuale dagli altri valori non mortificano la libertà, ma, la esaltano, poiché le danno finalità e scopo. L’individualismo e l’edonismo, al contrario di quanto spesso è affermato, mortificano e rendono sterile la libertà individuale rendendola fine a se stessa, alla stregua di un prodotto da consumare.

I valori che hanno caratteristiche d’universalità sono diversi: la famiglia, l’amore, l’onestà, la fedeltà, il lavoro, il rispetto per la vita, la pace, l’altruismo, la generosità, la libertà, la verità, la bellezza, la giustizia, la fratellanza, l’uguaglianza.

Ne approfondiremo solo alcuni dei più trascurati.

 Emidio Tribulato

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


otto + = 14