quaranta francescoPrima di indicare quali sono le priorità che si propongono ai candidati e alla futura amministrazione e ai quali si chiede di farli propri e inserirli nel programma amministrativo del nostro Comune, è necessario precisare che tal “Proposta programmatica” nasce dall’esigenza di segnare uno spartiacque, di creare uno strumento concreto di dialogo e di confronto con i cittadini e con chi si candida ad amministrare questo Comune, che si caratterizza oggi con una serie di vere e proprie emergenze che richiedono un intervento urgente, qualificato e coordinato con il contesto.

L’obiettivo di questo documento è quello di riportare l’attenzione sulle proposte amministrative, sulle priorità appunto, chiedendo a tutti quelli che condividono i contenuti di questo documento di sottoscriverlo. E’ necessario che chi si candida ad amministrare questo Paese sia eletto per gli obiettivi amministrativi che s’impegna a rispettare e non per le promesse individuali, con le disastrose conseguenze che ne sono derivate. Occorre tener presente che ogni singolo favore comporta un tale spreco di risorse che se ben utilizzate potrebbero produrre benefici ben più consistenti a tutta la collettività.

LA SITUAZIONE ATTUALE

La situazione politica, sociale, economica, ambientale e strutturale del nostro comune è fin troppo conosciuta. In ogni modo è bene ricordare che: – la popolazione di Guardavalle è ulteriormente diminuita, scendendo sotto i 5000 abitanti, declassando il nostro Comune nella fascia dei piccoli comuni, con conseguenze nella quantità dei trasferimenti pubblici, nella possibilità di attivare e garantire servizi; – continua l’esodo dei giovani, in quanto le prospettive di lavoro sono ulteriormente diminuite; – la situazione finanziaria attuale del nostro Comune è caratterizzata da una scarsa disponibilità economica, sia per i sempre più ridotti trasferimenti dallo Stato che per la pesante esposizione finanziaria per rate di mutui accumulati e impegni di spesa fuori dalle disponibilità reali del nostro Ente. Situazione ulteriormente evidenziata dalla messa in dissesto del Comune; – tutto il nostro territorio è tutt’ora devastato dai danni provocati dagli incendi e dall’alluvione recenti e degli anni passati . Eventi calamitosi affrontati con ingenti risorse, ma con scarsi benefici. Questo, oltre a costituire serio pregiudizio per la sicurezza della popolazione e grave danno ambientale, rappresenta un grave fattore di limitazione nello sviluppo di attività produttive quali agricoltura e turismo, attività cardini per un serio e concreto sviluppo del nostro territorio; – ancora più grave è la situazione dal punto di vista strutturale. Anche qui, nonostante le ingenti risorse spese, il nostro comune è caratterizzato da una moltitudine di opere mai completate. Quelle poche che risultano portate a termine già dopo poco tempo presentano gravi segni di degrado. Tutto ciò ha doppiamente impoverito il nostro comune: gravi carenze strutturali (vedasi strade, edifici pubblici, acquedotti civili e rurali…), e difficoltà di reperimento di nuovi fondi perché Guardavalle di finanziamenti perché ne ha già ricevuti molti; – non vi è un Piano di investimenti strutturali che miri a creare sviluppo e permettere a chi vuole investire nel nostro comune di farlo. Vedasi aree per l’insediamento di imprese; – non trascurabile è anche la gestione dell’area urbanizzata. A Guardavalle, negli anni, si è costruito molto e a macchia di leopardo, senza un serio indirizzo urbanistico, la cui conseguenza è che oggi vi sono abitazioni per 5 volte la popolazione residente. Questo, adesso, rappresenta un gravissimo handicap per Guardavalle perché una popolazione di scarse 5.000 persone deve sobbarcarsi gli oneri urbanistici di una cittadina di oltre 20.000 abitanti. Questa attività edificatoria, priva di vere prospettive, nell’illusione che rappresentasse il segno del progresso e dell’avanzamento sociale, ha invece impoverito le famiglie e i lavoratori, assorbendone le risorse economiche e gli interessi di vita. – dal punto di vista socio-culturale, Guardavalle si ritrova in una situazione contraddittoria. Accanto a fenomeni negativi, di disgregazione e degenerazione, che rappresentano il volto peggiore della crisi in atto, sono presenti forze e risorse positive, soprattutto tra i giovani, che non trovano sbocchi reali ed occasioni di esprimersi a pieno. Questo è, in sintesi, il quadro in cui si trova oggi Guardavalle e ciò che sarà ereditato da chi andrà ad amministrare il Comune. La nuova amministrazione ha il dovere di farsi carico di tutto ciò!

COSA FARE?

Quanto sopra non può non essere considerato per una seria e concreta riflessione su cosa significherà amministrare Guardavalle e come poterlo fare. Allo stesso tempo non può non essere considerata la situazione sociale e politica che caratterizza questo momento. Guardavalle presenta un territorio e un’area urbanizzata altamente degradata, frutto di una lunga serie di fatti, sia di natura criminale che di mala amministrazione che hanno contribuito a spingere il paese nella situazione sopra descritta, accentuando lo stato di disgregazione sociale. Anche se questa può sembrare una conclusione dura, è lo stato dei fatti ed è necessario esserne coscienti. Ma questo non significa che Guardavalle è arrivato ad un punto di non ritorno. Ci troviamo in un momento molto difficile, nel quale operare è diventato assai complicato ed estremamente laborioso. Considerando tali questioni, quale potrebbe essere la prospettiva politico-amministrativa per la prossima esperienza amministrativa del comune di Guardavalle? Noi siamo convinti che è necessario rompere nettamente con le precedenti esperienze amministrative. Chi va ad amministrare non deve rappresentare gli interessi particolaristici di alcuni strati privilegiati della popolazione e dei loro accoliti, ma deve tendere a superare situazioni di privilegio e deve favorire il progresso economico, sociale e civile di tutti. La maggioranza che si proporrà per governare Guardavalle deve essere composta da forze politiche e persone sincere, convinte e capaci di affrontare, in modo paritario e collegiale, le numerosi questioni (anche gravi) aperte in questo Comune, secondo un indirizzo politico discusso e condiviso. Il Sindaco deve essere il capofila e garante e non il padre padrone.

GLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE

Per questo si propongono una serie di obiettivi primari e che rappresentano i punti cardine per una efficace attività politico-amministrativa: – rottura netta con i metodi amministrative fin ora attuati; – rottura netta con la logica di gestione delle risorse comunali e pubbliche basata sulla distribuzione a pioggia e senza reale programmazione; – l’Amministrazione deve ritornare ad essere Amministrazione seria del Bene Pubblico e che i servizi essenziali devono ritornare ad essere a controllo pubblico, attivandosi affinchè la gestione di servizi, quali quello idrico e della raccolta dei rifiuti devono essere gestiti dal comune o da associazioni e consorzi di comuni vicini. E’ fin troppo evidente il danno subito da noi cittadini dalla privatizzazione (non può essere chiamata diversamente la cosiddetta “esternalizzazione”) di tali servizi. In questo senso uno dei primi atti che la futura amministrazione dovrà impegnarsi a fare è quella di dichiarare inalienabili il patrimonio comunale, questo come atto politico che sottolinei l’importanza del nostro territorio e la necessità di valorizzarlo e investire su di esso quale volano dello sviluppo economico e sociale di tutta Guardavalle; – attivarsi per fare in modo che le persone ritornino ad essere motivate per restare a Guardavalle e che altri vengano ad investire qui e scelgano il nostro paese per passare le proprie vacanze e/o venirci a vivere;

COME INTERVENIRE?

  • occorre dispiegare iniziative su progetti che spezzino il concetto di “delega”. La democrazia malata manifesta la sua patologia proprio nella concentrazione di potere nelle mani del Sindaco e nell’aver esautorato dai compiti di indirizzo e controllo i consigli comunali. La figura del sindaco deve essere più democratica e più responsabile dinanzi ai cittadini ed alle forze politiche e sociali. La partecipazione deve essere obiettivo prioritario;
  • ridare al bilancio comunale la sua funzione centrale nella programmazione della distribuzione delle risorse e nel finanziamento di tutti quegli interventi che mirino alla riqualificazione del Comune. In definitiva, il Bilancio deve trasformarsi nel manifesto politico dell’Amministrazione. Il Bilancio deve essere partecipato nel senso vero del termine e cioè coinvolgendo ogni anno e per tempo la popolazione negli indirizzi di spesa, attivando specifici momenti di confronto e di ascolto delle proposte;
  • la riforma della macchina comunale rappresenta un aspetto del programma irrinunciabile. Occorre rendere più efficienti, efficaci, intelligenti ed autorevoli i Servizi tecnici interni. Devono essere coperti i posti vacanti nella Pianta Organica del Comune, per questo occorre attivarsi per far sì che almeno le figure del tecnico comunale e del ragioniere siano assunte in modo stabile tramite concorso pubblico e non come consulenti del sindaco di turno, com’è avvenuto finora. Tutte le assunzioni di personale, anche temporaneo, deve avvenire nella forma più trasparente possibile, pubblicizzando al massimo le richieste di personale del Comune e definendo con chiarezza i metodi di scelta delle diverse figure che si cercano (gli amministratori devono impegnarsi a non assumere parenti);
  • la politica urbanistica deve fondarsi sulla progettazione democratica (vedasi concorsi d’idee) del paese e del territorio, partendo dai bisogni dei cittadini e non dall’esigenza di finanziare opere e progetti scollegati con la realtà territoriale. Lo sviluppo sostenibile è fortemente legato all’urbanizzazione, alle infrastrutture, alla rete dei servizi e alle politiche di sviluppo economico e sociale. L’urbanistica è soprattutto una questione politica. In questo senso il Piano strutturale deve essere frutto di analisi, valutazione, confronto e reale organizzazione del territorio, secondo una visione ampia e lungimirante dello sviluppo e delle esigenze dell’intera collettività, bandendo ogni appetito speculativo e ponendo uno stop ad ulteriori ampliamenti dell’area urbana per non aggravare ancora di più la situazione attuale;
  • rilevanza fondamentale devono assumere l’occupazione ed il lavoro, rispetto ai quali il ruolo del Comune deve essere attivo e “promozionale”, cercando di favorire le attività produttive con i mezzi a disposizione (zona per l’insediamento di attività artigianali, viabilità rurale, acqua ed elettricità nelle campagne…);
  • un obiettivo fondamentale rimane la necessità di cancellare qualsiasi forma di esclusione. Oggi la povertà è, oltre che economica, anche sociale e culturale. La creazione di biblioteche, di centri informatici e multimediali, di rete WI-FI libera, di impianti sportivi, di spazi verdi e di qualsiasi altro punto di aggregazione all’interno del centro storico, della marina, delle frazioni e delle varie località che costituiscono il territorio Guardavallese, deve avere carattere prioritario. Il sostegno all’aggregazione giovanile (e non solo) deve essere tangibile, non solo a parole o, peggio, piegata a logiche strumentali di potere. Occorre favorire lo sviluppo di una sana pratica sportiva non competitiva. Vanno creati o riqualificati tutti gli spazi pubblici, oggi in totale stato d’abbandono e assolutamente inadeguati per essere chiamati tali;
  • Siamo ricchi di ottima acqua e ci troviamo ancora oggi a dover comprare l’acqua da bere, senza considerare i problemi durante il periodo estivo. Occorre programmare un serio intervento d’ammodernamento della rete idrica e del suo approvvigionamento. Diventare soggetto attivo nell’utilizzo delle energie alternative, avviando interventi per il fotovoltaico e, dove possibile e con impianti adeguati, l’eolico e l’idroelettrico, sospendendo convenzioni in essere con società private. Il comune può e deve essere titolare degli impianti che devono essere realizzati sul nostro comune per produrre energia e ridurre i costi della bolletta. Lo stesso vale per la gestione dei rifiuti. Ad oggi, continuiamo a pagare ingenti risorse per lo smaltimento dei rifiuti. La raccolta differenziata è stata fatta male e dipendeva solo dalla sensibilità dei singoli cittadini. Invece, attraverso una gestione organizzata e corretta della raccolta differenziata i rifiuti possono trasformarsi da costo a risorsa. L’umido, parte rilevante dei rifiuti, non è per niente recuperato, con pesanti costi per lo smaltimento (rappresenta ca. il 40% dei rifiuti), mentre può essere facilmente gestito e recuperato in loco, con un proficuo utilizzo di risorse umane e produzione di fertilizzante da utilizzare sul territorio per le aziende agricole. E’ necessario quindi individuare e attivare in tempi rapidi un’area per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata e per gli inerti. Tale area, oltre al vantaggio di avere una gestione idonea della raccolta differenziata, permetterà di creare nuovi posti di lavoro e di contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente riducendo drasticamente la quantità di rifiuti inviati in discarica e conseguentemente i costi a carico dei cittadini;
  • devono essere riqualificati e ammodernati gli edifici scolastici. Assolutamente non più prorogabile. Questo va fatto anche senza aspettare la concessione di contributi. E’ inaccettabile che per opere di priorità assolutamente secondaria rispetto alle scuole si acceda a prestiti per intervenire in tempi rapidi e le scuole sono lasciate in condizioni inaccettabili sia per la sicurezza e il benessere dei bambini che per il loro sacrosanto diritto a stare per buona parte della loro giornata in un luogo accogliente e idoneo alle loro esigenze. Non è possibile parlare d’educazione e legalità in una struttura con evidenti segni di degrado e d’incuria;
  • praticare politiche d’accoglienza e di integrazione degli immigrati, preziosa risorsa culturale e umana per la nostra comunità, anche attraverso una seria politica abitativa, tema che, purtroppo, interessa anche molti cittadini di Guardavalle che oggi si trovano costretti ad abitare in abitazioni e quartieri degradati;
  • gli anziani sono una risorsa che nel nostro paese è totalmente trascurata e inutilizzata. E’ assurdo che tanti anziani con un’enorme esperienza alle spalle siano abbandonati a loro stessi o relegati in lontani ospizi, per i più fortunati, se non isolati nelle loro case o costretti ad andar via. Insieme a loro e ai giovani si possono avviare programmi di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale, urbanistico e ambientale. A tal fine è necessario che si creino spazi che permettano di supportare le loro esigenze, come un centro diurno dotato d’idonei spazi (sala lettura, incontri, ricreativa e quanto altro possa servire a garantire di passare alcune ore in serenità), oltre a forme aggregate (anche minime, quali una mensa) d’assistenza che permettano di superare la stessa logica della “casa di riposo”. Interventi di tale genere vanno predisposti anche per alcune forme di marginalità sociale presenti nella nostra realtà;
  • Agricoltura, Artigianato, Commercio e Turismo, rappresentano settori molto diversi tra loro, ma è possibile stabilire un indirizzo amministrativo coerente e coordinato. Ad es. valorizzando il patrimonio forestale, che deve restare di proprietà del comune e a sua completa disposizione. Il potenziamento dell’adesione al Parco Regionale delle Serre potrà fungere da volano per attività di tutela e gestione di servizi annessi alla fruizione del parco, vera linfa per l’occupazione giovanile. Non dimentichiamoci che il nostro territorio ha la possibilità di offrire una serie di prodotti agricoli tipici e di qualità. Basta ricordare che rientriamo nella zona DOC (Denominazione di Origine Controllata) per il vino, nella zona DOP (Denominazione di Origine Protetta) per i salumi, IGP (Indicazione Geografica Protetta) per le Clementine (manca però nell’elenco del disciplinare il nostro comune), nella futura zona DOC per l’olio. Abbiamo inoltre un territorio che si presta ad offrire ottimi prodotti a marchio BIO (da Agricoltura Biologica) che sono notevolmente apprezzati dal mercato, oltre naturalmente a tutta una serie di produzioni dell’artigianato, che possono e devono essere valorizzati attraverso il recupero di aree vocate di produzione e la creazione di gruppi, associazioni o cooperative. Una gestione integrata di questi settori rappresenterà un positivo flusso economico per tutte le attività già presenti sul territorio.;
  • vanno attivati interventi organici di riqualificazione del centro storico. Un centro storico degno di questo nome ha molteplici ripercussioni positive sull’intera Guardavalle, sia perché migliora la vivibilità dell’intero paese e sia perché aumenta significativamente la potenzialità turistiche. Per fare questo occorre dare la possibilità, eliminando le lungaggini burocratiche e fornendo tutto il supporto possibile, a chi vuole ristrutturare un fabbricato del centro storico di poterlo fare senza inutile spreco di tempo e con agevolazioni tributarie che incentivano le ristrutturazioni. Questo potrà essere fatto attraverso adeguati piani di recupero per blocchi di fabbricati. In pratica si tratta di acquisire al patrimonio pubblico lotti contigui di fabbricati, redigere un Piano di recupero e rivenderli al prezzo di costo (da ristrutturare, ma con tutti i documenti già a posto) a quanti vogliono avere una casa in paese. Questa operazione sarà praticamente a costo zero per il comune, ma permetterà di avviare il recupero di intere zone del centro storico, con enormi risvolti positivi per l’Ente e per la collettività;
  • va affrontata e risolta l’annosa questione della montagna e delle persone che ci vivono. Abbiamo un patrimonio ambientale e umano enorme che da sempre è miseramente sfruttato e, soprattutto, abbandonato a se stesso. Occorre intervenire con un Piano collettivo per risolvere definitivamente la questione dell’affrancazione dei terreni su cui chi vive in montagna ha una casa. Allo stesso tempo va fatto un serio Piano di recupero e valorizzazione dell’intera area montana;
  • non secondario è l’intervento sulla Fascia a mare, dove purtroppo gli interventi si sono limitati a costose opere di cementificazione del lungo mare, trascurando completamente quella che è la vera potenzialità della fascia a mare e cioè la sua estensione e la sua ancora ricca e bella “naturalità” che, questa si, potrebbe essere una preziosa attrattiva per Guardavalle. Si ricorda che la nostra costa è un’area SIC, cioè di importanza comunitaria per la sua particolarità ambientale;
  • altrettanto importante e urgente è la riqualificazione e la sicurezza del territorio rurale. Non è più prorogabile la risistemazione e la riorganizzazione della viabilità rurale, a questo va affiancata una seria elettrificazione rurale quale strumento di sviluppo e valorizzazione della vita rurale. Questo permetterà da un lato l’erogazione di servizi essenziali al miglioramento delle condizioni di fruizione e di lavoro di quanti hanno o vogliono avere un “pezzo” di terra, e dall’altro favorirà una seria politica di intervento per rendere più sicure le campagne, oggi soggette a continui furti e atti vandalici che impediscono di fatto qualsiasi serio investimento in agricoltura e pregiudicano la stessa esistenza di molte aziende agricole. Le strade più importanti e fruite da numerose aziende agricole sono in totale degrado ed abbandono, occorre intervenire subito su queste strade, dando priorità a queste evitando di spendere soldi su strade utilizzate da pochi o nessuno;
  • è necessario, urgente e prioritario che si faccia un Piano organico degli interventi sul territorio in modo da utilizzare nel modo più funzionale possibile i finanziamenti che si riusciranno ad attivare. Crediamo che quanti stabiliscono rapporti clientelari e fanno promesse personalistiche in realtà disprezzano il popolo di Guardavalle e ne impediscono la crescita sociale e civile. I sottoscritti cittadini di Guardavalle chiedono a chi si candida ad amministrare il Comune di sottoscrivere il presente elenco di priorità e di impegnarsi a rispettarlo. Guardavalle, lì 20-21 Aprile 2013

 

I CITTADINI DI GUARDAVALLE

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