È stata presentata con gaudiosa soddisfazione, la “Guida Lamezia Terme – Un percorso illustrato nella città”, scritta da Giovanna De sensi Sestino e Stefania Mancuso, edito da GrafichE’ditore. Un altro importante tassello culturale per l’avventura editrice della famiglia della Perri.

Ad aprire la serata, è stata Giorgia Gargano che ha proiettato i presenti, sin dalle primissime battute, nella dimensione artistica della città lametina, che necessita con orgogliosa pretesa, di essere conosciuta, assimilata, testimoniata.

Il via ufficiale però, è stato affidato a don Giancarlo Leone che ha portato i saluti del vescovo, Mons. Schillaci ed ha ringraziato per lo straordinario lavoro realizzato, che permetterà attraverso il percorso di conoscenza del patrimonio storico-artistico lametino, di riscoprirne anche, la ricchezza in tale direzione, di numerose chiese, e permettere di leggere oltre quello che si nasconde per esempio, dietro un’arcata o un dipinto.

La guida, bilingue (tradotta anche in inglese) rappresenta uno strumento agile e fruibile, fisicamente leggera se pur di complessità culturale – ha sottolineato la Gargano – ed è testimonianza della sensibilità culturale della famiglia Perri, diventata un punto di riferimento e stimolo per gli innumerevoli fermenti intellettuali che si muovono sul territorio.

È stata Nella Fragale a raccontare il backstage della nascita della guida, nata da una perfetta sintonia tra le due autrici e la casa editrice di Grafichè. Un lavoro che era in cantiere già da circa dieci anni e che oggi, ha trovato finalmente, il suo inizio. Peculiarità della guida è tra l’altro, il suo essere accompagnata non da foto ma da illustrazioni ad opera di Madeleine O’Neill, che ne rende ancora più profondo il percorso di conoscenza.

La guida rappresenta l’esempio di quella necessaria valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico che necessita, come ha sottolineato Fabrizio Sudano, soprintendente archeologia per le province di Catanzaro e Crotone, di un costante monitoraggio e di un percorso che guardi alle fragilità storiche della città di Lamezia Terme, con un lavoro di sinergia continuità.

Presente all’evento, anche Gilberto Floriani, direttore del sistema Bibliotecario della città di Vibo Valentia designata a livello nazionale, per l’annualità 2021, “Capitale del Libro”. Floriani ha riportato l’attenzione sulla necessità di una conoscenza del senso dei luoghi e divenire patrimonio di tutta la comunità che ne sarebbe inevitabilmente, chiamata a difenderne e tutelarne il valore.

A prendere la parola poi, le due autrici, partendo da Giovanna De sensi Sestito, che ha sottolineato come ha dare il là all’idea della guida, siano stati l’amore ed il senso di appartenenza al territorio. Questo viscerale attaccamento alle potenzialità della nostra città – ha sottolineato la Sestito – ha nutrito la sua curiosità culturale inserita in un percorso di costante ricerca. Necessario è infatti, riscoprire e far conoscere la incommensurabile ricchezza della città di Lamezia Terme, che potrà acquistare valore partendo dalla conoscenza che si coniugherà naturalmente, a valorizzazione dell’intero territorio regionale.

L’altra anima della Guida, l’autrice Stefania Mancuso, ha evidenziato come il termine “valorizzazione”, non possa indicare uno sterile leitmotiv ma, deve rappresentare un concetto che necessita di essere meditato con responsabilità, e che investe ognuno, dell’obbligo morale, di guardare ai diversi contesti ed a rielaborare non un termine ma una forma mentis. La guida – sottolinea la Mancuso – è un piccolo contributo che cerca di creare anche proprio graficamente all’interno della guida, un insieme, che attraversi geograficamente e culturalmente la città. È importante tenere presente che il percorso che si è avvalso del contributo di storici, architetti, archeologici, è solo una proposta che, si è soffermato su alcune delle innumerevoli preziosità del patrimonio culturale lametino.

L’Avvocato Mascaro ha sul finale, ammonito sull’esigenza di aprire le porte della cultura a tutti, rendendo il patrimonio storico, artistico, sportivo e naturale della città, fruibile e condiviso ad unanimità. La sinergia – ha concluso Mascaro – sia guida lungo il percorso che porta alla rifioritura della città di Lamezia Terme, plaudendo inoltre, allo straordinario risultato ottenuto dalla città di Vibo, vanto per l’intera regione.

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