fangoIl fronte dell’emergenza continua ad allargarsi, nella II circoscrizione ancora tante arterie impercorribili, invase dai detriti e a rischio crollo. Ad oltre una settimana dall’emergenza cresce l’esasperazione tra i residenti Con il passare dei giorni si fa più chiara la situazione dei danni causati dal nubifragio dello scorso 1.marzo e sebbene non siano ancora state fornite stime ufficiali, (continuano in parallelo i rilievi di Protezione Civile e Coc, le ultime cifre parlano di circa 200 milioni di euro), appare chiaro come i principali disagi siano riscontrabili nella VI circoscrizione, in particolare nei villaggi collinari con l’aggiunta di Acqualadrone, Rodia e S.Saba, e dal lato opposto il II quartiere, il cui consiglio lo scorso 8 marzo si è riunito cercando di far il punto della situazione ed evidenziando le singole problematiche che continuano a creare problemi alla cittadinanza. Partendo dal villaggio di San Filippo Inferiore, nonostante sia stato effettuato un primo e sommario intervento, non si è provveduto a completare il lavoro: continue per questo le lamentele dei residenti della zona a causa della presenza di due frane nella parte alta di Via Fornace (strada di collegamento tra il villaggio di S. Filippo Inferiore ed il villaggio di Zafferia). Non va meglio nella parte alta di Via Burrone (stradina accanto chiesa del villaggio di S. Filippo Inferiore) per la presenza di grandi quantità di detriti e terriccio che non sono stati ancora rimossi, e ad aggravare ancora di più la situazione di tale arteria, è da evidenziare che il materiale ancora presente sulla strada sta ostruendo completamente la vasca di decantazione sita a monte della strada, il canale di scolo e le griglie di raccolta dell’acqua piovana. Sempre nel villaggio di S. Filippo Inferiore, all’altezza di Via Guardia, un pezzo di argine del torrente ha ceduto e, poche decine di metri più a valle, enormi quantità di materiale vario si sono depositati sotto le rampe autostradali che sovrastano il torrente eliminando, quasi totalmente, il franco idraulico, con le evidenti gravissime conseguenze che ne potrebbero derivare. Ci sposta poi nel villaggio di S. Filippo Superiore, dove ai numerosi cedimenti del costone presente lungo la strada comunale e causati dall’intasamento dei canali di scolo delle acque, si segnala la grave situazione della vasca di decantazione completamente otturata nella parte alta della Via Fiumarello. Tanti problemi anche nel villaggio di Zafferia, dove a causa del fango non ancora rimosso risultano impraticabili le strade in c.da Fornace, c.da Chiesa Vecchia e c.da Monalla, con il rischio di un possibile cedimento dell’argine della parta bassa del torrente Zafferia, specificatamente nel tratto a valle della Via Consolare Valeria. Un lungo elenco di criticità quello stilato dal quartiere, che evidenzia forse un aspetto di quelle disfunzioni denunciate dal consigliere Domenico Guerrera che proprio per questo aveva richiesto la convocazione della II commissione, (andata deserta): l’obiettivo, infatti, era fare il punto sugli interventi e individuare le ragioni che hanno determinato, sia nelle fasi di primissima emergenza che nei momenti successivi, un ritardo rispetto alle numerose segnalazioni di sos. Se da un lato, infatti, va evidenziata l’oggettiva difficoltà per i mezzi di soccorso di raggiungere le zone più critiche a causa dell’enorme quantità d’acqua che ha letteralmente allagato le strade, dall’altro c’è da capire perché ad oltre una settimana distanza dal maltempo molte arterie rimangano ancora otturate dal fango. E non solo la terra a rendere pessime e impraticabili le strade che attraversano la II circoscrizione. A ciò si aggiunge infatti un cronico problema di mancanza di pulizia, segnalato già lo scorso mese di febbraio, per le carenze nei servizi di spazzamento. Scrive a tal proposito il presidente Di Blasi: «Appare evidente che i soli quattro operatori attualmente in servizio in questo territorio, a fronte dei dieci villaggi esistenti, non permettono un adeguato servizio di pulizia, determinando, in tal modo, il grave stato di degrado in cui versano la gran parte delle arterie. Come avvenuto nelle altre circoscrizione è necessario dotare anche questo territorio di almeno altre tre unità addette allo spazzamento, in modo da coprire alcuni dei villaggi ormai da oltre sei mesi scoperti, con particolare riferimento al Rione CEP, al villaggio di S. Lucia sopra Contesse e, congiuntamente, ai villaggi di Pistunina e Zafferia, al fine di migliorare una situazione oggi davvero indecorosa».

Tempostretto.it – ELENA DE PASQUALE

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