“E’ l’ennesima puntata di una vicenda che bisogna definire col termine appropriato: squallida”. Lo ha detto Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale dei Comunisti italiani, commentando la decisione del governo nazionale di ritardare di due anni la decisione sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto.

“Le famiglie – ha aggiunto – ormai non arrivano alla seconda settimana del mese e questi signori perdono tempo in Consiglio dei ministri a valutare la fattibilità o meno del Ponte. Questi soloni spieghino agli italiani cosa significa prorogare ancora per due anni la decisione sulla verifica della fattibilità tecnica del Ponte se non continuare a sperperare inutilmente risorse pubbliche a favore di privati”.

Per Licandro, “continua a perpetrarsi uno scandalo senza confini e senza tempo sempre ai danni dei cittadini”.

Infine, sulla proposta di Rosario Crocetta (che peraltro in campagna elettorale si era detto contrario alla realizzazione dell’opera mentre adesso sembra già voler correggere la rotta, nota dell’addetto stampa): “Quanto al neopresidente della regione siciliana, almeno nella propaganda si differenzi da Lombardo senza ritirar fuori la consueta stupidaggine del referendum dei siciliani sul gradimento del Ponte sullo Stretto”.

(Ufficio Stampa Pdci Messina)

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