PLACANICA (RC) – “Il servizio di gestione dei rifiuti nella locride non esiste più”. Esordisce così il Sindaco del Comune di Placanica, Rocco Mario Clemeno, stanco del disastroso servizio di raccolta differenziata che sta catapultando la fascia ionica nel caos. “Locride Ambiente”, continua Clemeno, “è incapace di dare risposte di servizio, è un disastro! Placanica è stracolma di rifiuti, gli odori nauseanti provenienti dai cassonetti stracolmi stanno costringendo numerose famiglie e vivere barricate in casa, impossibilitate ad aprire balconi o finestre. 

La gente non può convivere con inadeguatezze di questo genere, sul piano igienico-sanitario siamo a rischio epidemie e se a breve non dovessero cambiare le condizioni attiverò tutte quelle procedure dirette allo sgombero del centro abitato, reali sono i pericoli per la salute e l’ambiente.

Da anni investiamo nel turismo, nell’accoglienza, nelle straordinarie bellezze naturalistiche del territorio, non possiamo permettere che l’immagine dei nostri paesi venga compromessa dalle inefficienze organizzative della Locride Ambiente.”

Il duro e crudo attacco di Clemeno è frutto della totale assenza di risposte della società che gestisce la raccolta differenziata nella locride, Locride Ambiente S.p.A., che annualmente, durante il periodo estivo, con l’aumento del numero delle utenze, dovute all’afflusso turistico, è incapace di realizzare piani d’intervento efficaci, capaci di soddisfare le esigenze territoriali. Placanica da oltre un mese non usufruisce più del servizio di raccolta della carta, del vetro e del multimateriale. Il caldo di questi giorni ha aggravato la situazione, in prossimità dei cassonetti, infatti, l’aria è diventata irrespirabile e i cittadini placanichesi cominciano a temere per la propria salute.

E’ venuto il momento di dare una svolta definitiva a questo angusto problema”, conclude Clemeno, “faccio appello al Presidente dell’Associazione dei Sindaci della locride, al Prefetto e a tutte le autorità competenti affinché in tempi brevi ci si possa sedere ad un tavolo e ripensare insieme al servizio di gestione dei rifiuti e alla società che lo gestisce. E’ tempo di un serio cambiamento!

 

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