La tecnica di usare il fuoco per incidere sul legno raffigurazioni trova la sua rinascita grazie a Nanni Zangla, un eclettico artista di Rocca Caprileone, che ha scoperto il suo talento soltanto lo scorso anno e lo ha applicato nel genere figurativo primigenio sfruttando comunque la strumentazione che la moderna tecnologia gli offre. In occasione dell’esposizione alla galleria «Esperidia» di Milazzo si sono potute ammirare opere di diverse fattezze tematiche spazianti dalla visione della natura alla celebrazione di attrici famose passando per lo psicologismo denotante un profondo travaglio interiore e l’anelito ad un mondo alieno da miserie e discriminazioni e pieno di armoniosa soavità. Le sinuosità più o meno marcate delle linee sono espressione di un contrasto interiore, che difficilmente rimane latente e si trasforma in un’esortazione a sublimare la felicità nel contemplare la purezza e la magnificenza della natura.

A corroborare il suo messaggio concorre il cromatismo contrassegnato dal contrasto chiaroscurale, molto palese nella realizzazione dal titolo «Cesarò», nella quale i colori sono simbionti al frenetico dispiegarsi delle linee. Particolarmente affascinato dalla personalità di Anna Magnani, riprodotta in molteplici icone, Nanni Zangla si è calato nella filosofia d’impegno manifestata nei suoi film dalla famosa attrice romana. Dopo il saluto di Anna Parisi, una delle titolari della pinacoteca insieme a Maria Teresa Giunta e Maria Di Maio, i tratti dell’artista nebroideo sono stati illustrati da Vincenza Mola, presidente della Pro Loco di Sinagra, rendendone noto l’estro eccezionale e le capacità non comuni, nonché da Masina Frazzitta Vernagalli, esponente FIDAPA di Capo d’Orlando, centrando l’attenzione sulla plasticità dei tratti allorquando rappresenta la natura, manifestazione del suo temperamento al contempo tenebroso, arcano, precipitoso e voluttuoso. È lo stesso Zangla a far scoprire attraverso le sue opere lentamente il proprio essere fino al totale svelarsi in un affettuoso abbraccio fraterno.

 Foti Rodrigo