La vitalità e l’energia positiva di un paese si genera e si misura anche attraverso i positivi risultati ottenuti non soltanto nell’ambito politico, ma anche e soprattutto in quello sociale, civile, culturale e sportivo. Ed è proprio questo ciò che è successo, un paio di giorni fa, quando a Bovalino (Rc) si è diffusa la notizia che il duo atletico-artistico formato da Quinto e Martina Italiano (padre 60 anni e figlia 28), hanno brillantemente superato anche l’ultima fase utile che ha spalancato loro le porte per la gara finale che li vedrà, a breve termine, impegnati nella “Performer Italian Cup 2021” classe A (avanzato). Un impegno arduo ed impegnativo che li vedrà coinvolti prima con un numero di “tessuti aerei”, e poi con un numero di puro “equilibrismo”.

Com’era logico attendersi, sui social, la notizia ha avuto ampio risalto , uno su tutti quello del Sindaco della cittadina Jonica reggina, Vincenzo Maesano, che ha postato: Orgoglio bovalinese! Dopo aver superato la fase provinciale, regionale e nazionale, Quinto e Martina Italiano arrivano agli europei e rappresentano la Calabria alla Coppa Europa del campionato di arti performative “Performer Italian cup 2021” Una notizia straordinaria che ci deve far guardare con fiducia e speranza al futuro di questa terra, un futuro fatto di bellezza!  Grazie Quinto e Martina, siamo tutti con voi!

Noi, come testata giornalistica, abbiamo avuto invece il privilegio d’intervistare Martina, un’intervista spontanea che ha messo a nudo non solo le cose belle emerse a seguito della loro attività ginnico-sportiva, ma anche e soprattutto in considerazione dei tanti sacrifici fatti da entrambi in tutti questi anni. Ricordiamo che nel 2013, il duo Italiano, ha avuto il privilegio di esibirsi all’interno del contest nazionale “Italia’s  got talent” riscuotendo un ottimo risultato in tema di gradimento. Di seguito, l’intervista a Martina Italiano cui rivolgiamo un sentito ringraziamento per la disponibilità dimostrata.

D. Quello che avete ottenuto è un risultato strabiliante che vi ripaga del duro lavoro fatto in questi anni…..cosa avete provato nel momento della proclamazione del vostro successo?

R. Quando c’è stata la proclamazione dei vincitori ed abbiamo letto la classifica finale dove noi risultavamo primi, è stata un’emozione fortissima che ci ha liberato della tensione e dell’adrenalina fin li accumulata. E’ stato certamente un riconoscimento a tutto il nostro lavoro che è sempre stato animato da una forte passione per questo genere di attività che abbiamo curato quasi in maniera maniacale per perfezionare sempre più ogni singolo esercizio.

D. Rappresenterete nell’imminente prossima competizione  europea non solo bovalino, ma la calabria e l’italia intera….che emozioni si provano a questi livelli sportivi?

R. Aver superato la fase provinciale e quella regionale era già un risultato eccezionale, poi arrivare a questa fase europea lo è stato ancora di più esaltante, e questo ci ha reso ancor più soddisfatti ed orgogliosi, oserei dire che si è trattato di un risultato quasi scioccante.  Però ci prendiamo volentieri il peso di questa responsabiità che consideriamo un incentivo ad impegnarci ancora di più e a dare sempre il meglio per la nostra Calabria e come rappresentanza dell’Italia nella nostra categoria.

D. Il vostro successo non è frutto della casualità ma del duro allenamento fatto in questi anni, anni che vi hanno visto sempre in prima linea  e che sono culminati anche con l’esibizione nel  talent nazionale “Italia’s Go talent”….che ricordi avete di quella partecipazione? 

R. Sono passati ormai quasi 8 anni dalla nostra partecipazione al talent “Italian’s go talent”, ma l’esperienza fatta è stata veramente unica in quanto  ci siamo ritrovati ad essere giudicati da una giuria sicuramente  competente, anche perché era quotidianamente a contatto con grandi talenti e quindi, aver avuto dei riscontri positivi da parte loro,  è stato indubbiamente un incentivo in più per proseguire su questa strada e continuare a coltivare la nostra passione, perché è di questo che si tratta.

D. La vostra tecnica negli esercizi è stata sempre più affinata e portata, per certi versi, all’estremo della realizzazione….cosa vi spinge ad osare sempre più ?

R. Quello che ci spinge ad osare sempre più negli esercizi che facciamo, e quindi a chiedere ancora maggiori prestazioni al nostro corpo, nel senso buono del termine, è l’idea di non sentirci mai arrivati, ma di volerci migliorare ogni giorno sempre di più. Infatti, il nostro allenamento è caratterizzato dalla voglia e dalla necessità di ricercare il più possibile la perfezione abbinata alla scoperta di elementi nuovi che possano impreziosire il nostro esercizio e  stupire il pubblico che ci osserva. Il nostro è un duro lavoro che portiamo avanti anche per 6/8 ore al giorno, quindi, i risultati che arrivano non sono frutto del caso, ma di un grande impegno personale. Comunque, tutto sommato, quello che facciamo non lo consideriamo un sacrificio, proprio  perché quello che ci anima è la passione e l’amore per questo tipo di sport acrobatico.

D. In ogni occasione le vostre radici bovalinesi vengono sempre fuori. Quanto vi rendo orgogliosi portare in alto il nome del vostro paese ?

R. Portare in alto il nome del nostro paese è una cosa meravigliosa e che ci inorgoglisce immensamente, ancor di più perché spesso, ai giorni nostri,  si tende a non far emergere i lati positivi che la nostra comunità sa esprimere ma bensì i lati negativi del vivere quotidiano, e tutti noi sappiamo quali sono. Quindi, essere figli di questa terra e portarla oltre che nel cuore anche sui palcoscenici più prestigiosi significa avere  uno stimolo in più a  far bene. 

D. Ai livelli alti in cui vi dovrete confrontare richiedono ancora tanto impegno e concentrazione….vi sentite pronti per questa nuova sfida che, comunque vada, è già un risultato esaltante?

R. Si ci sentiamo pronti ad affrontare le future sfide che ci attendono.  E’ chiaro che in ogni contesto il nostro impegno è, e sarà sempre massimo, non abbiamo nessuna pretesa e siamo già felici così, ma dare quel qualcosa in più ci gratifica degli sforzi fin qui fatti al fine di raggiungere certi importanti risultati. In ogni caso, cerchiamo sempre di approfondire le nostre conoscenze artistiche per rappresentare anche qualcosa d’inedito che nel tempo studiamo, e lo facciamo con tutta l’umiltà che ci contraddistingue.

D. Il fatto di essere padre e figlia, secondo te, vi ha agevolato nello svolgere gli esercizi? 

R. Assolutamente si. E’ un’agevolazione che però  possiamo considerare scontata, anche perché è chiaro che dietro ogni performance sappiamo che c’è un alto rischio d’incorrere in qualche incidente e, per questo, ritengo che sia assolutamente necessario, oltre che positivo, avere nel partner una totale e completa sintonia nei movimenti,  e chi può dartela più di un genitore? Infatti, mio padre, dice sempre: “Non c’è cosa migliore e più bella che passare del tempo con i propri figli, se poi questo tempo ti da anche questi  brillanti e positivi risultati che stiamo riscontrando noi… l’opera è completa!”

D. Secondo voi questo brillante risultato si può considerare un punto di arrivo o di partenza ? e quali sono i vostri futuri programmi ?

R. Non ci sentiamo mai arrivati, questo è anche il motivo per cui ci alleniamo sempre con tanto impegno e costanza cercando, nel contempo, di mantenere alta l’attenzione su quello che facciamo e non dando mai nulla per scontato. Aggiungo, che proprio per questo modo di pensare riusciamo ad avere ancora tanta voglia ed energia da mettere in campo. Per noi, è importante riuscire ad elaborare e realizzare esercizi sempre più performanti, perché ciò ci gratifica del grande lavoro che c’è a monte. Il tutto, ovviamente, si mescola  con  l’apprezzamento che ogni volta riscontriamo nel pubblico che assiste per fortuna sempre più numeroso alle nostre performance.

D. Prima di lasciarci, a chi volete dire un grazie particolare per ciò che avete raggiunto?

Si, e grazie per l’opportunità che ci date. Un ringraziamento speciale lo vogliamo rivolgere alla responsabile della Regione Calabria di questo campionato di arti performative, la dottoressa Maria De Marco, perché ci ha seguito lungo tutto il nostro percorso dimostrandosi sempre disponibile e dispensatrice di utili consigli. Ha aderito, sin da subito, a tutte le nostre richieste ed esigenze facendo anche da tramite tra noi e  tutta la direzione di questo particolare campionato. A lei un grazie di vero cuore.

Pasquale Rosaci

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