I cantautori Angelo Laganà e Claudio Sambiase disposti a tenere concerti a Riace pro sindaci e rifugiati. Appello per altri artisti calabresi, italiani ed esteri: tutti a Riace per i diritti umani! I cantautori calabresi Angelo Laganà di Roccella Ionica (R.C.) e Claudio Sambiase di Zagarise (CZ), ma residente a Milano, si sono detti disponibili a sostenere ancora di più con appositi concerti gratuiti lo sciopero della fame che i sindaci di Riace, Mimmo Lucano, e di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, assieme ad altre persone (come Giovanni Maiolo di Caulonia) stanno conducendo per rivendicare i diritti umani, ed anche economici, dei rifugiati ospitati in Calabria dai comuni solidali. Agli spettacoli di Riace potrebbe partecipare pure la moglie di Claudio Sambiase, la coreografa Flavia De Marco (in arte Nurya) che è ben nota maestra nell’arte della danza del ventre ed altre danze orientali, con scuola a Milano: sarà sicuramente gradita ai rifugiati, quasi tutti provenienti da paesi di cultura e tradizioni musulmane.

 Intanto, l’Università delle Generazioni sta cercando di contattare altri artisti che siano disposti a contribuire con la loro musica alla migliore soluzione a favore dei rifugiati. Maria Ripamonti, presidente dell’Associazione per la Pace di Milano, che da sempre è vicina ai sindaci calabresi, si è mostrata entusiasta all’idea di invitare personaggi dello spettacolo per tenere ancora più viva l’attenzione riguardo l’emergenza umanitaria che si profila in Calabria e si sta prodigando lei stessa ad allargare tale invito.

Inoltre, l’Università delle Generazioni intende ricordare che ogni “persona” è “patrimonio dell’Umanità” e come tale va trattata. Quindi, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU e tutte le altre leggi conseguenti vanno rispettate pure in Calabria, anche e soprattutto per i rifugiati, persone come tutte le altre, perché cittadini del mondo, e meritevoli di maggior rispetto e protezione perché privati della loro patria.

 Scritto da Domenico Lanciano, tel. 320-7982378

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


− otto = 0