vlcsnap-2013-10-22-10h29m20s26I Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi tramite un comunicato diffuso in data odierna rendono noto che  <<hanno condotto, dalle prime ore del mattino, una vasta operazione antidroga con l’esecuzione di 42 misure di custodia cautelare (di cui 32 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), emesse dal G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” (art. 74 D.P.R. 309/1990), per essersi associati tra loro al fine di commettere più delitti di acquisto, detenzione, trasporto, cessione, commercio di sostanza stupefacente del tipo hashish, cocaina e marijuana, e di “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti” continuata e in concorso, per avere, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, detenuto ai fini di spaccio e ceduto a più persone sostanza stupefacente del tipo hashish, cocaina e marijuana (artt. 110 e 81 cpv C.P. e 73 D.P.R. 309/1990).

L’esecuzione dei provvedimenti conclude una complessa attività investigativa sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – DDA (Procuratore Aggiunto Teresa PRINCIPATO, Sostituti Procuratori Dott. Sergio BARBIERA, Dott. Maurizio AGNELLO, Dott.ssa Amalia LUISE).

Le indagini, sviluppate dal 2010, nascono dalle evidenze raccolte dai Carabinieri nel corso di pregresse attività che avevano già mostrato l’importanza di “Piazza Guadagna” nel mercato degli stupefacenti, nonché la capacità dell’organizzazione che la gestiva di rinascere a nuova vita nonostante numerose operazioni di contrasto portate a termine dalle Forze di polizia: da qui il nome convenzionale dell’indagine “Araba Fenice”.

 Con l’intento di non fermarsi al primo anello della catena, gli investigatori hanno sfruttato tutti i mezzi previsti dal quadro normativo di riferimento, compreso l’istituto del ritardato arresto, attivando intercettazioni telefoniche, video-ambientali e continuando ad osservare con mirati servizi i principali attori di questa attività al fine di inquadrare l’organizzazione criminale nella sua interezza.

vlcsnap-2013-10-22-10h27m05s213 È stato necessario oltre un anno di indagini per riuscire a raccogliere le prove necessarie ad individuare due distinte associazioni finalizzate allo spaccio di stupefacenti nonché un consistente numero di spacciatori che operosamente cedevano la sostanza nel dedalo di vie difficilmente controllabili limitrofe a Piazza Guadagna. Grazie al costante impegno si è riuscito a dimostrare come “Piazza Guadagna”, immersa nel cuore dell’omonimo quartiere palermitano, rappresentasse un vero e proprio ipermercato dello stupefacente in grado di fornire ai sui avventori cocaina, eroina, hashish e marijuana, sia al dettaglio che in quantità più consistenti che, acquistate, venivano a loro volta tagliate e rivendute anche in altre province dell’Isola.

 A riscontro delle 42 ordinanze eseguite oggi sono state documentate centinaia di “cessioni”, talvolta di pochi grammi per una decina di euro, altre di etti per parecchie centinaia di euro, che hanno portato altresì a:

  •  segnalare 69 persone alla Prefettura di Palermo ex art. 75 D.P.R. 309/90 (“uso personale”);
  • arrestare 51 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;
  • arrestare 2 persone responsabili di coltivazione di marijuana ed individuare 2 piantagioni di marijuana, una “indoor” ed un’altra mimetizzata tra le coltivazioni, ad ulteriore riprova che parte dello stupefacente commercializzato veniva direttamente prodotto sull’Isola;
  • sequestrare oltre 6 kg di HASHISH , 8 kg e 505 piante di MARIJUANA, nonché COCAINA ed EROINA per un valore di svariate migliaia di euro e la somma contate di 16.000 euro

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Elemento importante che emerge nel corso dell’intera attività d’indagine, è il fatto che il quartiere “Guadagna” si propone quale mercato di sostanze stupefacenti non solo per la città di Palermo perché si è constatato che buona parte degli acquirenti all’ingrosso provenivano dalle province di Agrigento, Trapani, Enna, Caltanissetta e Messina ove poi rivendevano lo stupefacente.

Nell’arco dell’indagine sono stati documentati centinaia di scambi che hanno permesso infine di arrestare 35 spacciatori al dettaglio i quali, in concorso tra di loro, operavano mantenendo attiva la piazza giorno e notte, per conto dei promotori dell’associazione.  Palermo, 22 ottobre 2013>>

 

ELENCO ARRESTATI

  • ABBENE Dario
  • AGNETTA Francesco Paolo
  • ALGOZZINO Matteo
  • ARIZZI Carmelo Francesco
  • BILLITTERI Valerio
  • BILLITTERI Vincenzo
  • BISICCE’ Salvatore
  • CAMMARATA Nicola
  • CAPIZZI Franco
  • CAPIZZI Maurizio
  • CAPIZZI Salvatore
  • DI CACCAMO Emanuele Salvatore
  • DI CACCAMO Gaspare
  • FILIPPONE Alessandro
  • FILIPPONE Gregorio
  • FINAZZO Giovan Battista
  • GANCI Giuseppe
  • GIAPPONE Paolo
  • GIAPPONE Vincenzo
  • LABRUZZO Giuseppe
  • LUCERA Antonino
  • LUCIDO Giuseppe
  • MAIORANA Giovanni
  • MANNINO Baldassare
  • MARCHESE Gaetano
  • MARSALONE Salvatore
  • MAZZARA Pietro
  • MUSSO Salvatore
  • PALAZZO Paolo
  • PALAZZO Raimondo
  • PALAZZO Vito
  • PALAZZOLO Giovanni
  • PERSICO Antonio
  • PIPITO’ Simone
  • PIZZO Francesco
  • PRESTER Giuseppe
  • RAGOLIA Marco Antonio
  • TAORMINA Federico
  • TINNIRELLO Francesco
  • TINNIRELLO Gioacchino
  • TINNIRELLO Giuseppe
  • ZARCONE Alessandro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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