Continua senza soste l’attività di controllo della Polizia Municipale per reprime il fenomeno dell’abusivismo edilizio secondo un piano di tutela del territorio predisposto dal Comandante Vincenzo Messina. Il Nucleo di Polizia Urbanistico-Edilizia ha operato una serie di interventi che hanno determinato il sequestro di quattro immobili e la segnalazione dei responsabili delle opere abusive all’Autorità Giudiziaria. In Via Sambucia, in un lotto di terreno di circa 2300 mq è stato realizzato un corpo di fabbrica ad una elevazione fuori terra, con strutture in cemento armato e muratura, per una superficie di circa 80 mq. Il manufatto è stato riscontrato allo stato grezzo, tompagnato e tramezzato, con il tetto a falde inclinate, in travi di legno e guaina con tegole. A causa della mancanza di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile, l’immobile è stato sequestrato e la proprietaria e committente dei lavori è stata nominata custode giudiziario e denunciata all’Autorità giudiziaria. In Via Fondo Chiusa Grande, in un immobile di tre piani, ancora allo stato grezzo, tompagnato, parzialmente tramezzato e privo di infissi esterni è stata realizzata una sopraelevazione di circa 90 mq, con strutture in cemento armato e muratura, con la copertura in assi e travi di legno e pannelli coibentati. Il comproprietario e committente delle opere è risultato privo della concessione edilizia e del nulla osta del Genio Civile e quindi denunciato all’Autorità giudiziaria. In Via Angelo Senesio, nell’area esterna di pertinenza di un immobile allo stato grezzo è stato realizzato un ampliamento di circa 25 mq, demolendo una veranda preesistente. La nuova struttura è stata realizzata in muratura con copertura in travi e assi in legno, con soprastante manto di tegole e con l’apertura di finestre e porte d’accesso. Denunciati alla Autorità Giudiziaria i comproprietari e committenti dei lavori. Violazione dei sigilli in via Falsomiele, in un lotto di terreno di circa 600 mq. è stato realizzato un corpo di fabbrica a quattro elevazioni fuori terra, con strutture in cemento armato e muratura. Al momento del sopralluogo è stato accertato : il piano cantinato di circa 200 mq, allo stato grezzo in un unico vano, con infissi collocati alle finestre; il primo piano di circa 150 mq., tompagnato e tramezzato, definito nelle sue parti ed abitato; il secondo piano di circa 150 mq, allo stato grezzo tompagnato e tramezzato; il terzo piano di circa 170 mq, unico ambiente allo stato grezzo, tompagnato e tramezzato; il quarto piano di circa 90 mq, con copertura a falde, con nude strutture e tompagnato. L’immobile era già stato sequestrato nel 2008. E’ stata accertata la prosecuzione delle opere consistenti nella definizione totale del secondo piano, reso abitabile e riscontrato abitato e la collocazione delle ringhiere in ferro ai balconi del secondo e terzo piano. Inoltre è stato definito il terrazzo ed in parte due pareti perimetrali dell’immobile. I proprietari e committenti delle opere poiché sforniti di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria per violazione dei sigilli. “Dopo l’appello rivolto alla cittadinanza dal Sindaco Orlando, a seguito del crollo di Via Bagolino – ha detto il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina – sono aumentate le segnalazioni di abusi edilizi. Da parte nostra verifichiamo gli esposti per affermare la domanda di legalità e sicurezza che proviene dai cittadini” (sa.ro.).-

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