Currenti23Riceviamo dall’On. Pippo Currenti e pubblichiamo. << Messina, 50 vigili urbani ancora incredibilmente utilizzati a mezzo servizio. Necessario stabilizzare immediatamente a full time i lavoratori in oggetto e “Recuperare risorse dai fondi ecopass cosi’ come previsto dalla delibera consiliare n. 53/c del 28/05/2013 (quali risorse aggiuntive) al fine di garantire la sicurezza stradale, CONTROLLO TIR ed il dovuto controllo della viabilità nella città dello stretto”. Dal 1 Maggio è scaduta la validità dell’integrazione oraria ai 50 preziosi dipendenti a tempo determinato inquadrati nel delicato profilo di Agente di Polizia Municipale e di Pubblica Sicurezza. Urge intervenire e programmare il da farsi, altrimenti gli stessi saranno ancora costretti ad effettuare servizio solamente su 18 ore settimanali nonostante le ordinanze anti tir attualmente in vigore, e cio’ con le riscontrabili ripercussioni sull’efficienza del servizio all’utenza e sulla tranquillità degli stessi lavoratori impegnati da sempre nella viabilità cittadina in maniera encomiabile, in un così delicato servizio essenziale ed indispensabile alla collettività Messinese. “Giova ricordare che nell’anno 2010, l’innesto di questi 50 encomiabili e coraggiosi dipendenti nell’organico della Polizia Municipale ha dato un determinante impulso alle attività istituzionali con grande beneficio per la viabilità cittadina, nella sicurezza stradale e nella totalità dei servizi resi alla città ed all’utenza tutta; sarebbe pertanto gravissimo non provvedere nell’immediatezza alla soluzione della problematica che se non prontamente risolta continuerebbe a portare gravi disagi alla collettività soprattutto in questo delicatissimo momento di ordinanze anti tir, deroghe tir, servizio scuole ed isola pedonale della quale oggi è rimasto solo il nome a causa del totale abbandono dovuto alla azzerata vigilanza degli operatori della polizia locale dettata dalla grave carenza di personale, nonché scontento e malumore fra tutti i lavoratori stessi ormai esausti nel vedere questa amministrazione poca attenta e VIGILE alle esigenze dell’intera collettività ”. “Ridurre le ore di utilizzo del 50% dei suddetti lavoratori, impegnati in un così prezioso e delicato servizio, vuol dire dimenticare e non tenere in giusta considerazione il ruolo fondamentale svolto dal corpo di polizia municipale, ancora più prezioso se si considerano gli sforzi fatti da tali lavoratori per supplire alla grave carenza organica di tali figure. L’Ente comunale, cosi’ come avviene ovunque, dovrebbe darsi delle priorità dettate dal rispetto dei cittadini garantendo tutti i servizi di pubblica utilità. Nell’attesa che si avvii con priorità assoluta il processo di stabilizzazione dei 50 preziosi lavoratori apm, già dal mese di Novembre, le risorse per un impiego full time possono essere recuperate dai fondi provenienti dall’ecopass quali risorse aggiuntive, assodato che dopo il D.L. 101/2013 tali risorse non potrebbero essere utilizzate in nessun caso per personale diverso dai 50 agenti contrattisti della P.M. La mancanza dei 50 vigili per le strade di Messina stà comportando un grave danno al traffico, causando “disservizi giornalieri nella gestione della sicurezza dei cittadini, della vivibilità e della viabilità nelle strade comunali, nei servizi di vigilanza all’interno e nel perimetro dell’isola pedonale, nonché ai servizi Tir, agli immigrati considerata anche la continua emergenza immigrati che arrivano in città e con problematiche varie sempre all’ordine del giorno e sempre nelle pagine di cronaca “Questa prospettiva, se non prontamente attuata, non troverebbe la benché minima giustificazione, rilevata l’esiguità dei fondi necessari per la programmazione a full time di servizi essenziali ed indispensabili alla collettività ed inoltre continuerebbe a far emergere problematiche gestionali che indurrebbero a pensare al danno erariale all’ente comunale in quanto il costo dei 50 vigili urbani, finanziati x il 90% dalla Regione Siciliana, è indubbiamente minimo in riferimento alla professionalità ottenuta sul territorio, sottolineando ancora una volta l’uso discriminatorio di questo personale rispetto ad altri presenti nel corpo di P.M.”. “Stupirebbe che il Sindaco Accorinti e l’amministrazione tutta, a fronte di ridicole risorse da recuperare dai fondi Ecopass, cosi’ come previsto nella stessa delibera Ecopass, preferirebbe continuerebbe ad innescare questo tipo di dinamiche, sacrificando, a cuor leggero, la sicurezza dei cittadini e la mitigazione dell’emergenza del traffico, che invece dovrebbero rappresentare il primo obbiettivo garantendone di fatto, l’assolvimento delle funzioni e dei servizi sicuramente indispensabili all’intera collettività Messinese. Non posso esimermi dal ricordare che la presente richiesta di impiego full-time, riguarda appunto il personale transitato sin dal 2010 nel Corpo di Polizia Municipale attraverso atto d’interpello per Mobilità interna, corso di formazione professionale, CONCORSO INTERNO con PROVE SELETTIVE, visite mediche, conseguimento della Patente di Servizio per la conduzione di auto/moto di servizio, attribuzione della qualifica di agenti di Polizia Municipale e di Pubblica Sicurezza con apposito Decreto Prefettizio, arma d’ordinanza a seguito e già da subito, dal lontano anno 2010, lodevolmente impegnato full-time nella tutela e nella salvaguardia del territorio, nella sicurezza dei cittadini con pattugliamento armato h 24 per tutto il territorio comunale che oggi, indubbiamente, funge da deterrente a tutti i numerosi malintenzionati, nonché dalla viabilità cittadina del territorio piu’ trafficato d’Italia quale porta della Sicilia in costante “Emergenza Traffico” e tutto questo con un investimento irrisorio di circa €. 50 mila mensili, contrapposto ad introiti per quasi 2milioni di €. annui documentati come proventi derivanti dalle innumerevoli sanzioni inflitte per le costanti infrazioni al codice della strada. E’ di tutta evidenzia, che la tipologia specifica di tali servizi rientra fra quei pochi riconosciuti dalla legge come “servizi di pubblica utilità, indispensabili ed essenziali per ogni ente comunale” ed è proprio per questo che giova sottolineare l’importanza dell’impiego full-time, altrimenti il controllo, la sicurezza e la prevenzione sul vastissimo territorio avrebbero incontrovertibilmente un notevole decremento, non solo in servizi resi ai cittadini ma anche delle entrate derivanti dall’attività sanzionatoria quali proventi delle innumerevoli infrazioni al codice della strada continuando a procurare cosi’ un ulteriore danno certo alle ormai asfittiche casse comunali. Per quanto attiene le modalità di finanziamento per il reintegro dell’orario pieno già da subito, oltre i fondi ecopass le cui risorse possono essere destinate solo ed esclusivamente al suddetto personale impegnato nei servizi viabili e nella sicurezza stradale; oggi la questione va vista anche alla luce delle modifiche apportate dalla L. 120/10 e, in particolare, va analizzata la possibilità di far rientrare tale spesa nel concetto di “potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni”: la ratio della norma della lettera b) dell’art. 208 citato sarebbe quella di consentire agli enti locali di poter impiegare un quarto (del 50%) della quota dei proventi in esame, in strumenti o attività che incrementino il controllo delle violazioni; la locuzione “anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi ed attrezzature” mostra, al contrario, l’intenzione del legislatore di allargare la possibilità di impiego di queste risorse, permettendo spese che non siano esclusivamente connesse all’utilizzo di mezzi strumentali all’attività del servizio di polizia stradale (come automezzi o altri mezzi tecnici che sono esplicitamente richiamati dalla norma), ma anche attraverso altri strumenti non “materiali”, purché perseguano il fine del potenziamento del controllo delle violazioni; tale nuova norma quindi si riferisce ad un potenziamento dell’attività lavorativa svolta nel perseguimento di questo fine, ovvio che l’interpretazione porta a riferirsi alle prestazioni lavorative aggiuntive o che comportano maggiore impegno e presenza sui luoghi di lavoro (turnazione, lavoro straordinario, flessibilità oraria) espressamente finalizzate al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni. In senso contrario, si risolverebbe il quesito nel caso di nuove assunzioni perché il legislatore espressamente disciplina la sola fattispecie ammessa delle assunzioni di stagionali a progetto. Sul medesimo presupposto sarebbe ammessa la possibilità di finanziarie, con i proventi in questione, il prolungamento dell’orario di lavoro di unità di personale già inserite nella struttura organizzativa dell’ente e che prestano la propria attività lavorativa a tempo parziale presso il servizio di Polizia municipale come nel caso specifico dei 50 contrattisti agenti di P.M.». “Si può sostenere che, con questa disposizione, il legislatore abbia voluto riconoscere valore alla maggiore efficienza e al maggior risparmio realizzabile utilizzando il medesimo personale, dotato di professionalità, armi d’ordinanza, patenti di servizio, divise e mezzi tecnici già nella disponibilità degli operatori di p.m e dell’ente, superando la lettura interpretativa precedente che non ravvisava la connessione tra tale spesa e il “miglioramento della circolazione stradale”. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………….Preme evidenziare che le somme necessarie per l’elevazione oraria del personale contrattista in oggetto, non rientrino nella “mannaia dell’art. 9, comma 2 bis, dl 78, convertito dalla legge 122/10, in quanto non ci sarebbe alcun aumento della spesa globale e individuale perché essi già percepivano le somme inerenti l’aumento orario sin dal 2010 ed inoltre, se stabilizzati già da subito non ci sarebbe piu’ alcun dubbio attinente al tetto di spesa per poter utilizzare a cottimo tale prezioso personale insostituibile ed essenziale al fine di garantire tutti quei servizi di pubblica utilità imposti da specifiche norme. Inoltre, giova ricordare, che la L. 114/14, all’art. 3, comma 9 lettera b prevede comma 28, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: ” I limiti di cui al primo e al secondo periodo non si applicano, anche con riferimento ai lavori socialmente utili, ai lavori di pubblica utilità e ai cantieri di lavoro, nel caso in cui il costo del personale sia coperto da finanziamenti specifici aggiuntivi”. In ultimo — e concludo — << il personale “ a.p.m. contrattista, ai sensi dell’art. 6, comma 7, del Ccnl 14.09.2000, “il consolidamento nell’orario di lavoro…OMISSIS…, del lavoro aggiuntivo o straordinario, svolto in via non meramente occasionale…OMISSIS… previa verifica sull’utilizzo del lavoro aggiuntivo e straordinario per più di sei mesi effettuato dal lavoratore stesso”,ha diritto al ripristino dell’orario di lavoro ad h 36, infatti, l’Aran, ha con formale parere riconosciuto la giustezza delle richieste dei lavoratori medesimi. OGGI, Tale dovuto riconoscimento, potrebbe evitare l’aggravarsi dell’entità in continua evoluzione del contenzioso attualmente in itinere con il personale medesimo, ove potrebbe configurarsi un considerevole danno erariale per l’ente>>.

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