capracottaE’ arrivato per lavorare a Capracotta dal villaggio Pehowa (India). Ma le nostre Istituzioni come accolgono i lavoratori stranieri? L’Università delle Generazioni di Agnone del Molise, fin dalla sua fondazione nel 1993, si è sempre preoccupata, tra tanto altro, di dare attenzione e visibilità ai lavoratori che, provenienti dal varie parti del mondo, sono venuti in Alto Molise per contribuire alla loro sopravvivenza e alle nostre migliori condizioni generali in tanti settori (dalla pastorizia all’edilizia, dall’assistenza alle persone alle altre più varie occupazioni).

Ad esempio, nel 1995 ha conosciuto, tradotto e pubblicato le poesie di Ysmen Pireci, un esule kossovaro che, pur essendo uno dei maggiori intellettuali della sua martoriata terra balcanica allora in guerra, era venuto a Capracotta a fare il pastore di pecore per poter campare se stesso e la sua famiglia.

E insistentemente, in questi ultimi venti anni, l’associazione culturale agnonese ha sollecitato pubblicamente, con lettere aperte e appelli multimediatici, le Istituzioni territoriali a dare almeno un segno di accoglienza pubblica alle molteplici persone di ogni nazionalità che sono presenti in Alto Molise e che, come diceva Ysmen Pireci, formano quel “Villaggio senza nome” di cui nessuno si cura. Eppure il Molise ha dal 1861 esperienza di dolorosa emigrazione e di non-accoglienza … come può non essere sensibile alla necessità di un’accoglienza istituzionale?… E’ proprio impossibile dotare di un centro di aggregazione la grande ma dispersa comunità dei lavoratori esteri?… E’ proprio impossibile fare eleggere un loro “sindaco” come rappresentante di questi nostri fratelli?… E’ proprio impossibile instaurare un fruttuoso dialogo civile e umanitario con costoro?…

L’Università delle Generazioni non sa se il sindaco e/o il parroco di Capracotta hanno stretto la mano a Kumar Sunil per dargli il benvenuto tra queste laboriose montagne quando, il 28 febbraio scorso, questo lavoratore è venuto qui da noi dalla lontana India (villaggio di Pehowa). Ma lo vuole immaginare. Tuttavia, pur non volendo sostituirsi alle Istituzioni, l’associazione agnonese intende comunque dare un simbolico ma caloroso “benvenuto” a questa persona e a questo lavoratore, augurandogli un soggiorno assai proficuo e sereno. Kumar Sunil è giovane, il tre maggio prossimo compirà i suoi primi venti anni proprio qui da noi. Come non augurargli un futuro felice?!…

Ma l’Università delle Generazioni ha letto anche il rovescio dell’attuale medaglia demografica capracottese (come segno delle dinamiche di spopolamento altomolisane), poiché non è passata inosservata l’emigrazione contestuale di Daniele Gemmiti (classe 1979) il quale ha fatto anagrafe in altro Comune, proprio due giorni prima che Kumar Sunil giungesse a Capracotta. Formalmente il bilancio delle presenze è pari, ma, si può ben capire, il lavoratore indiano è destinato molto probabilmente, prima o poi, a tornare nella sua patria, mentre Daniele Gemmiti rappresenta qualcuno che non sarà rimpiazzato nell’anagrafe locale. Tanto auguri anche a Daniele che se ne va!

 

Redatto da Domenico Lanciano, tel. 320-7982378 * 0865-722449

pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Molise, tessera 112352