La sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la leggina – meglio nota come “leggina Buzzanca” o “Salva doppio incarico”- mette la parola fine alla lunga serie di sterili tentativi di auto legittimazione e lungaggini burocratiche che avevano permesso, almeno sino ad ora, al sindaco Giuseppe Buzzanca di vivere in una condizione particolare che potremmo definire di “abusivismo” istituzionale. Strenuamente il sindaco ha cercato di evitare di compiere la scelta (quella tra la poltrona di primo cittadino e lo scranno di deputato regionale) che ora, per legge, è invece obbligato a fare.

Tuttavia, nonostante la pronuncia dei Giudici costituzionali, il Dott. Buzzanca  sembra rimanere ancorato “alle poltrone”, non dimostrando, in un momento così delicato per il nostro Paese, di avere il necessario rispetto delle Istituzioni e dei ruoli, anzi sembra quasi porre se stesso persino al di sopra della Costituzione della Repubblica Italiana a cui, si rammenta, tutti i cittadini sono sottoposti.

Il primo cittadino, nonostante la chiara pronuncia da parte della Consulta, preferisce continuare ad operare nell’incostituzionalità e nell’illegittimità, ormai palesemente acclarate con sentenza costituzionale, piuttosto che dimettersi o dalla carica di Sindaco o da quella di Deputato regionale.

Buon senso vorrebbe che Buzzanca ritrovasse quel che sembra smarrito, ovvero il senso di responsabilità verso le istituzioni che dovrebbe rappresentare invece di aggrapparsi disperatamente e superficialmente a quella legge che calpesta e dimostra di non rispettare, svilendo ed irridendo tragicamente il ruolo delle istituzioni.

Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, ed ancora,  oggi, il Presidente della Provincia di Caltanissetta Giuseppe Federico hanno responsabilmente compiuto la propria scelta lasciando, rispettivamente, la carica di parlamentare e di Presidente della Provincia.

Il dott. Buzzanca, al contrario, pur essendo consapevole di quanto sia illegittimo, incostituzionale ed anti giuridico, rimane ancorato alle due poltrone, con un comportamento che denota solo la totale assenza di etica e senso dello Stato.

Opportunità e buon senso esigono che Buzzanca scelga, è questo l’invito proveniente da tutte le forze politiche responsabili.

Il Coordinatore cittadino di “Futuro e Libertà per l’Italia”- Nello Pergolizzi

 

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