Reggio Calabria, 12 feb. (Adnkronos) – Eseguite diverse ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 65 soggetti appartenenti e contigui alla cosca di ‘ndrangheta Iamonte.

C’è anche il sindaco di Melito Porto Salvo Gesualdo Costantino tra i 65 arrestati: deve rispondere della pesante accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Arrestati anche due dipendenti comunali dell’ufficio tecnico che devono rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.

La cosca controllava il traffico di armi e sostanze stupefacenti a Melito Porto Salvo e si era infiltrata nella pubblica amministrazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, ha condizionato, con il supporto di alcuni imprenditori affiliati e la grave connivenza degli amministratori locali, il regolare svolgimento delle gare d’appello bandite dai Comuni del basso Jonio.

I carabinieri hanno anche sequestrato quattro imprese nel corso dell’operazione: una opera nel settore agricolo e tre sono edili di produzione di calcestruzzo, per un valore complessivo di quattro milioni di euro.

La cosca ha monopolizzato le attività imprenditoriali nel settore edilizio, sia pubblico che privato, attraverso il controllo di imprese locali e più in generale è riuscita a condizionare tutte le attività produttive, subordinando al proprio benestare e consenso l’inizio di qualunque attività economica, attraverso il frequente ricorso alle varie pratiche estorsive: dal pagamento del pizzo, all’imposizione delle forniture e della manodopera, fino ad arrivare all’accettazione coatta, da parte di alcuni imprenditori, dell’estromissione da gare di appalto e lavori in favore di imprese riconducibili alla cosca.

I destinatari dei provvedimenti cautelari sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, vendita e detenzione di armi e munizioni; associazione collegata a quella di tipo mafioso; associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo hashish e marijuana con le aggravanti del numero di associati superiori a dieci nonché della disponibilità di armi; spaccio in concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente.

Nel corso dell’attività investigativa è stato accertato come nel comprensorio del comune di Melito di Porto Salvo fosse interamente sotto il controllo della cosca Iamonte, una tra le più consolidate e importanti organizzazioni criminali della fascia ionica della provincia reggina. (Adnkronos)

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