La ricorrenza natalizia è un periodo non solo di festività, ma anche di bilanci per tutti. Interamente positivo è quello della galleria «Kafkart» diretta da Vittoria Arena, che nel breve volgere di pochi mesi è riuscita in uno spirito di viva partecipazione a far coinvolgere in molteplici eventi da lei organizzati artisti, poeti e scrittori di Messina e della sua provincia nonché da ogni parte d’Italia. Per il consenso crescente acquisito nelle varie manifestazioni ella ha ritenuto doveroso ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito a rendere vivo un sito eretto a «casa di tutti gli amanti dell’arte e della cultura» con un la manifestazione dal titolo «Natale è la voce che si distingue».

Notevole è stato l’afflusso dei visitatori in cerca di atmosfere natalizie ed attratti dalla doppia esposizione di dipinti e di liriche. Dopo un monologo introduttivo dell’attore e regista Nico Zancle, che ha interpretato la lirica di Federico Garcia Lorca intitolata «Lamento per la morte di Ignazio nell’arena» accompagnato dalla chitarra di Stello Mangano, la padrona di casa ha tributato un saluto ai presenti e ringraziato i pittori Luigi Di Bella, Diego Monualdi, Mariagrazia Cardinali, Mariagrazia Pagano, Paolo Gaudenti, Fiorangelo Prestipino, Patrizia Commendatore, Lely Bottari, Mariagrazia Toto, Giuseppe Fazio, Pino Nicosia, Cristina Pagano, Francesca Lo Presti, Carmelo Dinaro, Vittoria Previti, Pippo Crea, Carmelo Cacciola ed i poeti Rosanna Affronte, Rocco Amato, Teresa Fresco, Roberto Lo Presti, Nunzio Marotta, Filippo Campolo, Maria Romanetti, Pasquale Ermio, Angela Viola, Mario Arena, Gino Puglisi, Antonio Cattino, Sara Dinaro.

Ella ha infine auspicato loro tanti successi rinnovando la collaborazione con le sue iniziative. Di particolare interesse è stato l’intervento musicale del cantastorie Gianni Argurio a deliziare gli astanti con i brani «È chista la Sicilia» e «Miraculu da Sicilia». A lui ha fatto seguito Stello Mangano, appartenente all’Associazione Folklorica dei «Picciotti», che ha eseguito il canto di origine provenzale «La leggenda di Barbablu». Portavoce dei saluti di Michele Cannaò, presidente del «Museo del Fango», è stata Gabriella Raffa, che, constatando il rinnovato pulsare della cultura messinese, ha invitato gli artisti a sviluppare sinergie, poiché essi sono vettori di uno sviluppo economico territoriale e capaci di rilanciare un’economia ormai dai connotati asfittici. A tal fine Adele Grungo ha testimoniato come da un evento rovinoso, quale l’alluvione nella riviera ionica nel 2009, sia ritornata gradualmente la vita ed a dimostrazione di ciò ha offerto una degustazione di prodotti locali.

Con la chitarra di Paolo Gaudenti Antonio Feliz Arigò, aristocratico spagnolo, ha interpretato il pezzo «Besame mucho». Dopo l’interpretazione di una lirica del poeta Gino Puglisi recitata dall’attore Francesco Micari, il gran finale ha visto Gianni Argurio e Paolo Gaudenti con l’accompagnamento musicale di Stello Mangano cantare la famosa canzone siciliana «Vitti ‘na crozza». A ricordo perenne di quella piacevole serata ha coadiuvato il fotografo Antonio De Felice, sempre sensibile e attento agli avvenimenti umanistici nel capoluogo.

Foti Rodrigo

 

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