on-carmelo-pullaraOnda, Movimento Popolare Regionalista, interviene a sostegno delle imprese e degli artigiani siciliani affinché i soldi di “Agenda Urbana” vengano stanziati quanto prima ed erogati senza formalismi eccessivi e non tenendo conto del periodo di gravissima crisi.

 Non vorrei – dice l’On. Pullara, Presidente e Segretario Politico Organizzativo di Onda – che gli stanziamenti indirizzati per gli aiuti covid alle imprese dell’isola venissero vincolati al rispetto di presupposti che, seppur legittimi in tempo ordinario, risulterebbero un taglia fuori incomprensibile in questo momento di crisi senza precedenti.

Chiedo – continua il deputato- all’ Assessore alle attività produttive Turano che si sta occupando degli stanziamenti di “Agenda Urbana” di non vincolare la concessione di aiuti causa covid a presupposti, come la regolarità del DURC, che è scontato che non è agevole ottenere per imprese ed artigiani piegati dalla crisi.

Sono pronto a spendermi in Aula, rappresentando Onda, affinché si trovi una soluzione ragionevole alla cosa, evitando che vengano penalizzate le piccole realtà che costellano il nostro territorio, determinando l’erogazione dei finanziamenti alle realtà strutturale che non hanno avvertito la crisi o certamente meno delle imprese medio piccole.

Già da giorni chiedo al Presidente della Regione di riaprire la Sicilia, anche prima di giorno 31. Sarebbe un’imperdonabile miopia permettere agli esercizi commerciali ed alle aziende di riaprire i battenti senza dare loro il giusto supporto economico e di liquidità per riavviare le proprie attività.

Con Onda siamo dalla parte delle imprese e degli artigiani e vogliamo che si trovi una soluzione, fosse anche agganciare l’erogazione degli aiuti all’istanza di rateizzazione dei debiti contribuiti ed all’accettazione di questa da parte di Riscossione Sicilia o l’avvio della pratica con l’INPS.

E’ inutile – conclude l’intervento Riccardo Maiorca, Commissario Giovanile Regionale di Onda – pensare a piani per i giovani, se poi non vengono messi a loro disposizione tutti gli strumenti possibili. Le competenze e la perizia artigiana si tramanda in bottega, se non diamo ossigeno ai giovani che investono tutto sul territorio e avviano attività in proprio, che senso ha poi lamentarci dell’emigrazione giovanile?

 

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