«Più la polemica si fa dura, più siamo tranquilli e sereni, perché è evidente la difficoltà della minoranza a misurarsi con la maggioranza, dando pertanto luogo a un’invereconda polemica guidata da un ex sindaco il cui passato amministrativo, fondato sulle sabbie mobili, è la prima e vera causa di tutte le problematiche che sono pesate e pesano ancora come macigni su tutte le amministrazioni che lo hanno seguito». Comincia così la lunga nota di Maria Carmela Lanzetta, da giorni finita sotto il fuoco incrociato delle opposizioni che chiedono le sue dimissioni.

«Stiamo assistendo – scrive il sindaco – alla concitazione di una minoranza che non lavora per costruire, ma per denigrare persone e cose, affidandosi alle invettive, alle denunce, all’autoincensamento personale e di un passato che è solo da dimenticare. Il suo ritorno amministrativo – sottolinea Lanzetta riferendosi a Cesare De Leo – ha provocato una divisione fatta di gruppi e gruppetti, uno contro l’altro, solo a fini elettorali, erede di un metodo politico all’italiana che ha trascinato la Nazione sull’orlo del fallimento».

«Tutto quello che abbiamo fatto – continua Lanzetta – non sarà sicuramente privo di errori e ci sarà stata qualche leggerezza, ma sono state scelte fatte esclusivamente a favore del paese e, soprattutto, alla luce del sole». Il primo cittadino cita ad esempio «la strumentale interpretazione di una missiva inviata dagli eredi Guiscardi sull’abbattimento di un vecchio magazzino, e alla quale l’Amministrazione non ha ancora risposto per motivi vari, ma certamente non ha mai affermato e mai acconsentirà di demolirlo a spese del Comune. Sarà una scelta che faranno i proprietari e sarà tutto a loro carico, e le conseguenze saranno regolate dal Piano casa regionale. Invece, con la solita arroganza ci viene a fare la lezioncina proprio un ex sindaco che ha fondato i suoi anni amministrativi sul “dio cemento”, e che ha costruito il più brutto chilometro d’Italia con terrazza sulla sabbia mangiata dal mare (chi li paga questi danni?), che ha lasciato nelle mani dei privati un Castello di grande valore (chi li paga questi danni?), che ha costruito un Antiquarium di cui chiunque lo veda auspica la demolizione, che ha lasciato alla deriva la questione tributi, che ha costruito la piazza rialzata su suolo demaniale (quante riunioni ha fatto con i cittadini allo scopo?) senza occuparsi degli edifici di cui oggi sembra molto interessato; ma che, soprattutto, nel 1990, ha distratto la somma di seicento milioni utilizzando l’anticipazione di tesoreria (del n. 129 del 2/5/90), guarda caso, qualche mese prima delle elezioni comunali e, guarda caso, l’amministrazione Comito dopo le elezioni è stata obbligata a votare il dissesto con delibera n. 16 dell’11/2/92: dov’è finita – si chiede Lanzetta – quella somma conseguente alla “finanza creativa” dell’ex sindaco DeLeo che ha distrutto Monasterace?».

Tornando su piazza Porto Salvo nel puntualizzare che «è stata progettata così com’è per una precisa scelta architettonica-urbanistica, con lo scopo di soddisfare il diritto dei cittadini ad avere una piazza sicura dal punto di vista strutturale, tenuto conto che i muri in calcestruzzo erano completamente privi di armature!», sulla idea proposta dalla minoranza, Lanzetta aggiunge: «Quel progetto aveva e ha solo scopi provocatori-ricattatori-diffamatori, altrimenti avremmo aperto un tavolo di confronto».

«Come abbiamo già detto in Consiglio – conclude il sindaco – l’Amministrazione non ha nessuna preclusione riguardo l’acquisizione dell’edificio, ma senza lasciare pendenze finanziarie gravose alle prossime Amministrazioni, così come ha fatto l’ex sindaco De Leo con i suoi espropri e la mai affrontata questione dei tributi».(i.d.)

Gazzetta del Sud –

 

2 pensiero su “Monasterace. Il primo cittadino all'attacco di De Leo: «Dovrebbe tacere»”
  1. Caro Sindaco, ti stai perdendo in sproloqui! Stai continuando a rovinare Monasterace: è tutto un degrado, il lungomare è in completo stato di abbandono, per non parlare del verde e delle zanzare! La piazza, tanto contestata, almeno era una realtà! La nuova che hai in mente è solo una chimera! CUI PROTEST? Sicuramente hai i tuoi piani, che non sono quelli dei concittadini. Datti da fare, perchè del tuo passaggio c’è il …nulla! Basta con le polemiche! Monasterace non ha bisogno di te per risolvere i suoi problemi, ma di gente concreta, che dia un’immagine di ordine e di pulito in ogni senso!

  2. Caro Sindaco, ti stai perdendo in sproloqui! Stai continuando a rovinare Monasterace: è tutto un degrado, il lungomare è in completo stato di abbandono, per non parlare del verde e delle zanzare! La piazza, tanto contestata, almeno era una realtà! La nuova che hai in mente è solo una chimera! CUI PROTEST? Sicuramente hai i tuoi piani, che non sono quelli dei concittadini. Datti da fare, perchè del tuo passaggio c’è il …nulla! Basta con le polemiche! Monasterace non ha bisogno di te per risolvere i suoi problemi, ma di gente concreta, che dia un’immagine di ordine e di pulito in ogni senso!

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