Seconda seduta della Consulta giovanile, riunitasi a Palazzo D’Amico: ai lavori, oltre ai rappresentanti delle 25 associazioni, sono intervenute anche l’Assessore Beatrice De Gaetano, l’esperta alle politiche giovanili Agustina Siracusa e il consigliere comunale Antonio Foti. Diversi gli argomenti al centro del dibattito, occasione per i partecipanti di far conoscere meglio le realtà associative, dalle quali provengono. Alcuni di loro hanno anche formulato le prime proposte relative alla costituzione delle commissioni interne alla consulta: pari opportunità, ambiente, sport, scuola e lavoro. Sono state, inoltre, presentate le prime bozze grafiche per il nuovo logo della Consulta, che verrà scelto attraverso un sondaggio sui social dai giovani della città; infine è stata approvata all’unanimità la proposta di far sì che Consulta Giovanile possa diventare itinerante, organizzando, cioè le assemblee nelle sedi delle associazioni, che hanno aderito alla consulta o più in generale in luoghi simbolici o di valore della città.

“Crediamo – ha affermato il segretario Gianmarco Codraro – che uno dei compiti principali della Consulta Giovanile debba essere quello di rafforzare il legame tra giovani e territorio. In questo senso, diventa fondamentale conoscere le realtà sociali, le loro attività, le esperienze, e l’immenso patrimonio naturale e culturale della nostra città. La Consulta itinerante è solo la prima di tante altre iniziative mosse da questo spirito”. La prima seduta itinerante si terrà presso la sede dell’associazione “Il Giglio”, all’interno degli spazi della Fondazione Barone G. Lucifero di San Nicolò, che i giovani della Consulta hanno visitato venerdì 13 maggio, proprio su invito del delegato dell’associazione “Il Giglio” Salvatore Billanti. La visita, durata un paio di ore, è stata l’occasione per conoscere Gigliopoli – la Città dei bambini spensierati, attraverso le parole di Enzo Scaffidi, presidente de “Il Giglio”, che ha raccontato la storia dell’associazione, le attività che svolge, mostrato i luoghi e spiegato i microprogetti che vengono portati avanti.

Foti Rodrigo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


+ quattro = 5