È stata aggiudicata oggi la gara per l’ampliamento e l’adeguamento del Centro comunale di raccolta (CCR) di contrada Masseria. Ad eseguire i lavori sarà la ditta “Edil Saporita” con un ribasso del 31,38 per cento sul prezzo a base d’asta di 414 mila euro. La somma è stata erogata dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità. A partecipare alla gara sono state in tutto quattro ditte, tutte con sede a Milazzo. Al secondo posto col ribasso del 29,75% si è classificata la ditta “Puca costruzioni”, a seguire la “Pagano costruzioni” e la “Di Maio s.r.l.”.
L’intervento – secondo quanto emerge dal progetto – prevede la realizzazione delle opere principali di raccordo e allaccio ai sottoservizi comunali, l’adeguamento della stazione di conferimento delle varie frazioni di rifiuto, la realizzazione di opere occorrenti per interfacciare le due stazioni di conferimento, l’adeguamento dell’impianto di illuminazione e il rifacimento di quello d’allarme.
Gli uffici adesso procederanno alle verifiche di legge e nel frattempo sarà richiesto alla Procura un provvedimento di dissequestro dell’area, vistasi apporre i sigilli nel dicembre del 2018 dopo un intervento dei carabinieri, che hanno notato la presenza di rifiuti e l’assenza di autorizzazioni,
vicenda questa che ha rischiato di mettere in discussione il finanziamento comunicato al Comune di Milazzo nel 2017. “La vicenda del CCR è nota – afferma il Sindaco Pippo Midili – che subito dopo l’insediamento aveva incontrato a Palermo i vertici dell’Assessorato per cercare di sbloccare una vicenda arenatasi. Abbiamo chiesto agli uffici di accelerare le procedure per individuare la ditta, che dovrà eseguire i lavori, consapevoli che la struttura di Masseria è fondamentale per far sì che il servizio di igiene ambientale sia funzionante e a norma: essa infatti può svolgere quel ruolo d’area a disposizione della comunità cittadina per incrementare la raccolta differenziata, disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti sul territorio comunale e agevolare anche il recupero del rifiuto”.

Foti Rodrigo

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