foto22Il Comune di Messina, dopo l’adesione avvenuta nel novembre 2013, al progetto “Un anno contro lo spreco”, promosso a livello nazionale dall’Università di Bologna, sottoscrivendo la “Carta per una Rete di Enti Territoriali a Spreco Zero” che indirizza regioni, province e comuni alla riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari e gli Enti aderenti ad impegnarsi nel territorio per prevenire lo spreco alimentare, ha fatto richiesta di iscrizione alla Consulta degli Stakeholder della filiera agro-alimentare per la redazione del Piano Nazionale contro gli Sprechi Alimentari (PINPAS) e per ricevere la documentazione inerente al progetto. Attraverso la promozione della prima campagna di sensibilizzazione nazionale in Italia, il Pinpas potrà incidere anche sul piano domestico, fra il frigorifero e la pattumiera di casa, dove lo spreco alimentare arriva a toccare lo 0,5 per cento del Pil. Nell’indagine dell’Osservatorio Waste Watcher, gli intervistati indicano alcune cause primarie nella pratica del “buttare via del cibo”, tra cui primeggiano le motivazioni che il cibo “aveva fatto la muffa” (38,94 per cento) o “era scaduto” (32,31 per cento), o “era andato a male fuori dal frigo, nel caso di frutta e verdura” (26,69 per cento), o ancora perché “l’odore o il sapore non sembravano buoni” (25,58 per cento). In misura sensibilmente inferiore sono state indicate cause come “avere cucinato troppo cibo” (13,29 per cento), “avere calcolato male gli acquisti” (13,15 per cento), o addirittura motivazioni più “capricciose” come l’avere acquistato “cose che non piacevano” (6,61 per cento). Secondo l’indagine Waste Watcher, i consumatori italiani hanno però aumentato la consapevolezza sulla necessità di provvedimenti utili a contrastare lo spreco ed ai primi posti nelle opzioni indicate dai cittadini ci sono l’istruzione nelle scuole, la comunicazione dei danni che lo spreco arreca all’ambiente e all’economia e la sollecitazione di etichette alimentari più precise, confezioni di cibo più piccole e persino tassazioni commisurate alla quantità di spreco generata dai singoli. Da questa realtà parte la strategia contro lo spreco alimentare voluta dal Ministero, il cui primo passo è l’istituzione del gruppo di lavoro, composto da Andrea Segrè, dal chimico Vincenzo Balzani, dalla regista Maite Carpio, dall’attore Giobbe Covatta e dalla scrittrice Susanna Tamaro. Questo gruppo di lavoro dovrà interagire con la Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese, per la definizione del PINPAS. Un primo step del lavoro realizzato sarà effettuato il 5 febbraio, durante la prima edizione della Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare, che si celebrerà ogni anno nella stessa data. Referente del Comune di Messina per le iniziative è stato designato l’ing. Francesco Cancellieri dell’Assessorato Ambiente e Nuovi Stili di Vita (email: f.cancellieri@comune.messian.it – tel. 090 772 2522).

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