Storia di un sedicente lavavetri che non sapeva fare neppure il consigliere comunale!: nota congiunta del Sindaco De Luca e dell’Assessore Musolino.

“Mentre ai siciliani veniva negata la continuità territoriale e il diritto alla libera circolazione per effetto dell’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato a decorrere dal 10 gennaio per accedere sui mezzi di trasporto pubblico, ivi comprese le navi che attraversano lo Stretto, il Consigliere Russo si preoccupa di sapere solo una cosa: ma il gazebo con tenda con la quale il Sindaco ha figurativamente “occupato” lo Stretto di Messina, richiamando l’attenzione delle Istituzioni e degli Organi di Governo su una serie di disposizioni illogiche e discriminatorie, aveva l’autorizzazione ad occupare? Ed ancora, aveva chiesto l’autorizzazione per la manifestazione?”, è quanto scrivono in una nota il Sindaco Cateno De Luca e l’Assessore Dafne Musolino

“Non stiamo scherzando, il consigliere Russo si è davvero fatto portavoce di tali domande – prosegue il documento – che oggi ha formalmente indirizzato al Dirigente della Polizia Municipale ed al Comandante Vicario della stessa, chiedendo di conoscere se erano state fatte contravvenzioni per la presenza della tenda nell’area del “serpentone” di Rada San Francesco e se era stata concessa una autorizzazione alla occupazione (nota prot. 14023 del 18/1/2022).

Il Consigliere Russo ha anche indicato la norma che sarebbe stata violata dal Sindaco manifestante, che sarebbe l’Ordinanza Sindacale n. 190 del 2019 in applicazione della quale lo stesso Russo venne multato nel 2019 per essersi improvvisato “lavavetri” davanti la Prefettura.

Con una sola nota, in sostanza, il Consigliere Russo raggiunge un duplice risultato: supera la soglia del ridicolo e conferma la sua sostanziale ignoranza, politica ovviamente!

Il ridicolo è evidente: mentre decine di siciliani scrivevano accorate note chiedendo l’intervento del Sindaco di Messina affinché si facesse interprete delle loro difficoltà, perché si trovavano bloccati e non potevano attraversare lo Stretto, il consigliere Russo si preoccupa di sapere se la tenda utilizzata dal Sindaco per affrontare i tre giorni e le due notti di protesta, era autorizzata. Ma non spende una parola per sostenere il diritto dei siciliani di potere attraversare lo Stretto e di vedere garantita e tutelata la continuità territoriale. Evidentemente si tratta di una questione secondaria, perché ben più importante è andare a controllare la tenda del Sindaco!

Al senso del ridicolo si aggiunge l’evidente ignoranza delle norme che lo stesso Russo cita a sproposito!

L’ORDINANZA 190 DEL 15/7/ 2019 – con la quale è stato introdotto anche nel territorio del Comune di Messina il c.d. daspo urbano, che consente di multare ed allontanare i soggetti che hanno condotte moleste e reiterate ed arrecano danno al decoro, all’igiene e all’ordine dei luoghi pubblici – AVEVA EFFICACIA FINO AL 31 DICEMBRE 2019!

Si tratta cioè di una ordinanza la cui efficacia è scaduta da oltre due anni, ma Russo non lo sa e neanche si cura di verificare se ciò che dice corrisponde al vero…. Preferisce andare a memoria e ricordarsi di essere stato multato quando aveva finto di essere un lavavetri per contestare l’Ordinanza 190/2019 nella convinzione che a lui non lo avrebbero multato. E invece i fatti lo contraddissero, perché dopo avere pubblicato il video con le sue prodezze, venne convocato dalla Polizia Municipale che gli contestò la violazione dell’Ordinanza.

Le azioni del consigliere Russo sono ricorrenti e denotano una insistenza a volere strumentalizzare le situazioni, anche quelle più delicate e drammatiche, nel tentativo di contestare l’azione amministrativa e l’attività politica del Sindaco.

Ma per raggiungere questi obiettivi, Consigliere Russo- continuano De Luca e Musolino – almeno studi le norme di cui invoca l’applicazione!

Se l’avesse fatto avrebbe evitato di citare una ordinanza scaduta da due anni ed anche di incassare la garbata risposta del Dirigente della Polizia Municipale che, stamattina, dopo avere letto la sua interrogazione ha risposto (con nota prot. 14871 del 18/1/2022) di non avere ricevuto alcuna richiesta di intervento per la pretesa occupazione, aggiungendo “corre comunque l’obbligo di precisare che l’evento in parola, presidiato dalla Polizia di Stato, si è tenuto all’interno di un’area demaniale marittima, data in concessione alla società Caronte &Tourists.p.a.” senza aggiungere altro, nella convinzione – che purtroppo riteniamo troppo ottimistica – che il consigliere Russo sarebbe stato in grado di comprendere che sull’area portuale la Polizia Municipale non ha alcuna competenza e che la stessa presenza della Polizia di Stato era sufficiente ad escludere qualsiasi pretesa violazione di norme da parte  del Sindaco.

In questi giorni di manifestazione abbiamo ricevuto tante attestazioni di solidarietà ed adesione da parte di privati cittadini ed anche da parte di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni: il Presidente del Parlamento regionale on.le Gianfranco Miccichè, il Deputato regionale on.le Danilo Lo Giudice, il Sindaco ff. della città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versaceche sono venuti a dichiarare pubblicamente il loro sostegno alla iniziativa del Sindaco. Il consigliere Russo, invece, non ha speso neppure una parola sulla questione, diversamente da quanto hanno fatto i consiglieri comunali del gruppo misto, Nello Pergolizzi, Serena Giannetto, Ciccio Cipolla ed Alessandro De Leo che con la loro presenza hanno inteso manifestare la piena condivisione al tema della protesta, in ciò affiancati anche dal Consigliere comunale Salvatore Sorbello che ha messo da parte la diversa appartenenza politica e ha pubblicamente condiviso l’iniziativa del Sindaco, e che hanno dimostrato tutti di avere compreso come il tema della continuità territoriale per la Sicilia sia un diritto di cui ogni rappresentante delle istituzioni ha il dovere di pretendere il rispetto da parte di tutti”, conclude la nota.