Giornata estremamente “bagnata” per Messina e provincia. Un violento temporale si è scatenato verso la metà della mattinata di oggi, immobilizzando completamente la città siciliana. Molte le case rimaste senza energia elettrica per ore. In ognuno la paura di rivivere un’altra tragedia Giampilieri. Il sindaco Buzzanca ha dichiarato lo stato di allerta di II livello, e la protezione civile ha bloccato ragazzi e professori nelle scuole e università, nell’attesa di un miglioramento climatico. In una sola ora sono precipitati ben 50 mm di pioggia, provocando non pochi danni. Il fiume di Letojanni, esondando, ha provocato molti disagi alle popolazioni, immobili senza poter minimamente fare spostamenti. Anche a Gaggi, alcune abitazioni sono rimaste allagate e sono dovuti correre in aiuto i Vigili del Fuoco. Le autostrade chiuse, annunciato dall’Anas, sono state la statale 185 “Di Sella Mandrazzi” in entrambe le direzioni in località Gaggi, e la statale 114 “Oriente Sicula” in entrambe le direzioni tra San’Alessio Siculo e Letojanni. A Catania un elicottero si schianta contro dei pali, provocando la morte del pilota e quattro feriti: tragedia, non indifferente, tanto che è stata immediatamente aperta un’inchiesta. In serata, la situazione è notevolmente migliorata, ma si teme una nuova forte perturbazione tra martedì e mercoledì. Intanto domani le scuole apriranno, ma l’attenzione sul maltempo rimane.

La pioggia torrenziale, che aveva attaccato il nord d’Italia, ora si scatena al Sud, il cui cielo rimane ancora a tinte scure; quelle stesse tinte che avevano spezzato nell’Ottobre del 2009, 37 vite, trascinate da quel terribile fiume di fango, che ci auguriamo non uccida più in quel modo. In una situazione di forte vulnerabilità politica per l’Italia, la forza dirompente della natura, che continua a fare il suo corso, sembra quasi risvegliare le nostre coscienze, nel non rimanere indifferenti e inermi ad uno stato di declino delle responsabilità.

Clarissa Comunale

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