Figuratevi dopo che seguiranno la nostra seconda puntata sui rifiuti del prossimo giovedì 29 aprile ore 22:00 sulla pagina De Luca sindaco di Messina! Urge condivisone di massa di questo post grazie. Vi svelo cosa hanno stabilito stanotte per fermare l’onda d’urto causata dal Sindaco De Luca!

Lo afferma il Sindaco di Messina Cateno De Luca che così continua: <<Memorizzatevi La strategia di Musumeci per allungare il brodo dei rifiuti !Cosa farà Musumeci per non passare come il Presidente che ha inviato i rifiuti (indifferenziata) all’estero? Intanto devo premettere che già i rifiuti all’estero Musumeci ce li sta mandando!!Infatti, non realizzando gli impianti per trattare l’umido i comuni sono costretti a chiudere contratti per milioni di euro con impianti fuori regione con costi di oltre il 300% rispetto a quelli in più sulla media dei costi regionali. Messina, per esempio, al 40% di raccolta differenziata dove deve portare l’umido? In Calabria! a quanto? A 230 euro/tonn!

Quanto spenderebbe se lo portasse in un impianto in provincia o in Sicilia ?Circa 80 euro/tonn! Quindi sfatiamo il mito Musumeciano del “Mai un chilo di rifiuti fuori dalla Sicilia!!”Musumeci, i rifiuti fuori dalla Sicilia già ci stanno andando e per colpa tua; ce li devono mandare i Sindaci sennò devono bloccare la Raccolta Differenziata. Ma lui non vuole assolutamente passare come il presidente che ci manda l’indifferenziata fuori regione,…e farà di tutto per evitare quello che oramai grazie alle sue scientifiche omissioni appare inevitabile. Come? con un buco più grande della pezza! Ma che importa? basta arrivare alle elezioni di novembre 2022 e poi si vede !!!poi si chiede un’altra dichiarazione di emergenza, tanto la colpa sarà di quello di prima (ma stavolta Musumeci incolperà Musumeci?)

Cosa ha stabilito stanotte il cerchio magico di Musumeci?autorizzerà le piccole discariche che sono rimaste sul territorio siciliano, quelle di Gela, Enna, Siculiana e Motta Sant’Anastasia, a riceve più rifiuti di quelli che ricevono adesso e permetterà piccoli ampliamenti per Bellolampo chiamandoli “Progetti di chiusura” che altro non sono che conferimenti fuori sagoma per avere qualche mese di respiro.Ma cosa causerà tutto questo?Lo scenario è il seguente: Enna, capacità 400 mila mc; con i conferimenti attuali avrà una vita media di 3 anniGela, capacita residua 500 mila mc, con i conferimenti attuali avrà’ una vita media di 3 anniSiculiana, capacità residua 900 mila mc, con i conferimenti attuali avrà una vita media di 4 annie poi c’è Oikos (Motta Sant’Anastasia), quella discarica che nel gennaio 2020 Musumeci ha dichiarato voler chiudere per la puzza che genera e invece sta continuando a funzionare; bene, ad Oikos andranno circa 200 tonn al giorno in più!

Morale della favola? I rifiuti continueranno a fare i tour della Sicilia! Già al Dipartimento Acqua a Rifiuti è iniziato il gioco del Risiko solo che a posto dei carri armati ci sono gli autocompattatori! Palermo a Siculiana? o Catania ad Enna?, no aspetta aspetta, Palermo ad Enna, Catania a Gela e Trapani a Siculiana…e Messina? Messina, se ci fanno entrare in qualche discarica potrebbe, come minimo, vedere i suoi rifiuti andare a Lentini per i trattamento (150 euro / con trasporto) per poi conferire in discarica a Gela (130 euro/tonn con trasporto) con aumento di circa 100 euro/tonn rispetto alla situazione attuale. “Ma, scusa,” direte voi, “visto che sono discariche piccole, non finiranno prima?

“E’ certo, ma intanto cercherà ( se ci riescono) di completare la VII vasca (quando inizia…) e poi se si satura Enna, Gela, andremo a Palermo…palermitani permettendo! Si, perchè quello che non si capisce è come mai i catanesi, che avevano milioni di mc disponibili e potevano vivere per 50 anni (facendo la differenziata) senza avere problemi, si sono presi la munnizza di tutta la Sicilia, ora saranno costretti ad inviarla fuori provincia e…non dicono nulla…mah! TUTTO QUESTO GRAZIE ALLE SCIENTIFICHE OMISSIONI DI MUSUMECI E SODALI!>>

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