L’Assessore alle Politiche Sportive Francesco Gallo replica alla nota del Consigliere Massimo Rizzo: <<Se ho capito bene quel che ha scritto il Consigliere Rizzo, che si chiami “Scoglio” o che si chiami, ad esempio, “Bisconte” o “Despar”, la gestione di uno stadio o dell’attività sportiva non deve produrre consenso elettorale, né per l’Amministrazione, né per i singoli consiglieri comunali. Su questo concordo pienamente con lui.

Quanto alla procedura in corso , trattandosi di una gara d’appalto, credo che non possa essere “turbata” dalla sia pur comprensibile curiosità di alcuno.

Per quanto ne so, posso assicurare che il RUP sta facendo tutti i necessari approfondimenti sulla proposta di aggiudicazione e comunque non è mia abitudine interferire nel lavoro di un dirigente incaricato di portare a  termine la procedura di una gara pubblica.

Poi ci sarà il tempo per dare eventualmente sfogo, sullo stadio “Scoglio”, a quello che l’On. D’Alìa, in altra occasione, ha definito come “il dibattito del giorno dopo”.

Voglio comunque rassicurare Rizzo e chiunque altro sul fatto che l’Amministrazione Comunale non ha inteso e non intende abdicare al suo ruolo di garante dell’interesse pubblico anche in merito al progetto attualmente in fase di ulteriore valutazione da parte dell’organo a ciò preposto dalla legge.

Ed anche nella fase successiva all’eventuale aggiudicazione definitiva non mancheranno gli strumenti per esercitare un costante controllo sull’attività del potenziale concessionario e sul rispetto degli impegni assunti.

Rimane comunque la possibilità che la società FC Messina possa in qualsiasi momento decidere di illustrare alla cittadinanza i contenuti della sua proposta. Ed anch’io mi auguro che intenda farlo anche a prescindere dai tempi di definizione del procedimento in corso.>>

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