polizia54I poliziotti delle Volanti, impegnati nel controllo del territorio, li hanno riconosciuti e fermati nel primo pomeriggio di ieri in via Piemonte a bordo di uno scooter. I due uomini, ben noti alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, custodivano nel vano sottosella del mezzo una pen-drive, un anello in argento, un orecchino, un mazzo di chiavi, una chiave elettronica di una Renault e un grosso cacciavite. Una serie di oggetti che hanno insospettito gli agenti e di cui i due pregiudicati non hanno in alcun modo saputo giustificare il possesso.

 

Sono così stati effettuati i necessari riscontri che hanno permesso, in poche ore, di dare ad ogni singolo oggetto l’esatta provenienza. I due preziosi infatti erano stati razziati insieme a molti altri in un appartamento. Sono stati riconosciuti dalla vittima del furto senza alcun dubbio.

E’ stato poi visionato il contenuto della chiavetta USB riuscendo così a risalire al proprietario che ha poi riconosciuto anche chiavi di casa e dell’auto. Il tutto, custodito nel portapacchi del motociclo, gli era stato rubato in via Catania.

Il grosso cacciavite e una cospicua somma di denaro, considerata di presumibile provenienza illecita, che i due pregiudicati, al momento disoccupati, avevano addosso, sono stati sequestrati.

 

Entrambi sono stati denunciati per i reati di ricettazione in concorso e possesso di arnesi atti allo scasso. Uno dei due, quello alla guida, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per guida senza patente e per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Al momento della notifica della revoca della patente di guida, lo stesso ne denunciava lo smarrimento. Il documento, il cui smarrimento era stato denunciato nel 2012, ieri pomeriggio era nelle tasche del proprietario.

Lo scooter su cui viaggiavano, privo di copertura assicurativa, è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in giudiziale custodia.

 

 

 

 

 

 

 

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