martinaL’alacre attività di Giuseppe Stramandino, autentico mecenate della moda nel messinese, nel proporre capi di abbigliamento femminili all’ultimo grido, ha deciso di promuovere e valorizzare le indossatrici, che ne fanno sfoggio nel suo negozio di Spadafora. Non a caso egli ha propugnato l’idea di avvicinare l’oggettività e la soggettività allo scopo di far conoscere al contesto socioeconomico le sue risorse e chi le ostenta nonché nondimeno la municipalità marinara, nella quale egli svolge la suo esercizio commerciale. Ad inaugurare la sua iniziativa in occasione della collezione primavera-estate è accorsa Martina Chillé, modella professionista del capoluogo peloritano. Ventenne, statuaria (ha, infatti, un’altezza di 175 cm), sguardo penetrante, ha un palmares di tutto rispetto nel settore dei defilé e dei concorsi di bellezza. L’evento ha costituito un’occasione per un’intervista, che ci ha gentilmente concesso.

 Chi è Martina Chillé?

«É una ragazza di venti anni, che ama divertirsi, uscire, ma al tempo stesso studiare: sono, infatti studentessa universitaria iscritta alla Facoltà di Scienza delle Comunicazioni».

 A che età ha esordito in passerella?

«Ho iniziato a diciassette anni con l’agenzia Karamella partecipando alle selezioni regionali di Miss Italia dal 2009 al 2012, durante cui ho conseguito il titolo di Miss Eleganza Sicilia permettendomi l’accesso alla finale nazionale di Montecatini. Nel 2012 sempre nell’ambito delle selezioni per il massimo titolo estetico nazionale ho conseguito la fascia di Miss Messina. Ho partecipato nel 2010 ai concorsi nazionali rispettivamente di Ragazza per il Cinema, Ragazza moda e spettacolo ed a quello regionale di Miss Security Street classificandomi in tutti e tre al primo posto; nel 2012 ho partecipato anche a quello nazionale di Modella Oggi con risultati apprezzabili, svoltosi a Roma. Oggigiorno ho abbandonato le competizioni per dedicarmi interamente alla carriera professionale di indossatrice nei vari defilé, che si tengono in tutta l’isola».

 Di quali requisiti si deve disporre per diventare una top model?

«Senza dubbio l’altezza; in secondo luogo il fisico adeguato, ma ciò che importa maggiormente è la personalità, che deve ostentare sicurezza e si deve riverberare nell’abito indossato in quel momento ponendolo all’attenzione del pubblico, il quale deve rimanere attratto dal vestito e non da chi lo indossa».

 Cos’è per lei la bellezza?

«È una parte della personalità. Essa consiste precipuamente nella semplicità e nel mostrare ciò che si è in tutta la propria essenza con i propri vizi e virtù».

 Quale messaggio intendere infondere sulla passerella agli spettatori?

«Dipende dal tipo di manifestazione: se è un concorso di bellezza, esprimo allegria ed un’atmosfera coinvolgente; qualora si tratti di sfoggiare abiti per le maison, metto in risalto le particolarità dell’abito annullandomi in esso».

 Cosa si sente di dire a tutte coloro che debuttano nelle passerelle?

«Ormai ci sono tantissime ragazze, che, realizzando magari qualche book, si sentono famose. Non tutte hanno i requisiti su citati ed occorre stare con i piedi per terra, poiché il successo si costruisce con fatica e col tempo, ma può crollare immediatamente».

 Quali sono i suoi progetti futuri?

«Il mio obiettivo prioritario è di laurearmi per poi trasferirmi a Roma specializzandomi in giornalismo. Nel contempo continuerò la professione di modella, data la mia passione di stare sotto le luci della ribalta: per questo sfrutterò la mia giovane età per raggiungere i risultati più prestigiosi possibile».

 Emerge dunque una ragazza, la quale a dispetto della sua verdissima età presenta una maturazione ed un’umiltà, strumenti sicuri e decisivi per un successo che non tarderà a venirle incontro.

 Foti Rodrigo

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