planet-vs-plasticVenerdì 12 aprile alle ore 18,00 è stata inaugurata al Palacultura Antonello una mostra dal carattere ecologico, relativa ad uno dei problemi più annosi degli ultimi tempi, ossia l’inquinamento. Viene trattata in particolar modo la crescente invasione di plastica, incitando alla riflessione attraverso impressionanti fotografie che mostrano l’incredibile bellezza della natura e la ricerca di un precario equilibrio globale.

Esito della collaborazione tra Bluocean e la National Geographic, l’esposizione fotografica dal titolo “Planet vs Plastic” è stata preceduta e inaugurata dal talk “Sostenibilità e innovazione, sfide dovute tra costume, economia e architettura”. A cura di Francesco Scarpino, accoglie tra le proprie opere immagini della National Geographic e di RandyOlson in particolare, suo storico collaboratore, insegnante di Bluocean’s Workshop, nonché uno tra i migliori fotografi del nostro tempo.

planet-vs-plastic2Olsonsi è recato in specifiche località dell’Artico siberiano, dell’Africa, del Medioriente, dell’Europa, dell’Oceania e dell’estremo Oriente immortalando scenari differenziati dall’India all’Islanda, dalla Spagna all’Australia, da Samoa alla Svizzera, dal Pakistan alla Cina. Fotografo dell’anno per il concorso internazionale “Picture of the Year” nel 2003, ha confermato il premio ricevuto nel 1992 come miglior fotografo di giornali secondo il maggiore concorso di fotogiornalismo attivo sin dal secondo conflitto mondiale. Vincitore della borsa di studio Alicia Patterson, relativa alla documentazione di una famiglia affetta da AIDS da lui immortalata per ben sette anni, ha altresì ottenuto il Robert F. Kennedy Award ed il NPAA/Nikon Sabbatical Grant nel 1996. Il suo è un ritorno all’ecologia in quanto ha ritratto più volte questo genere di tematiche per il National Geographic, come dimostrano i reportage sull’Earth Day, sul Mar Nero e sulla crisi ittica globale, solo per citarne alcune.

planet-vs-plastic3La sua mostra è un itinerario di alta formazione in ambito fotografico, giunto alla decima edizione con il patrocinio di NatGeo. Obiettivo primario è la sensibilizzazione del pubblico evidenziando la divergenza tra l’estrema bellezza della Terra e l’azione deleteria dell’uomo. Un allestimento insolito che segue i canoni tipici dei musei internazionali per esporre stampe ampie basate sulla tecnica Fine art. Un vero e proprio manifesto pro-natura, finalizzato a far prendere coscienza delle conseguenze delle nostre scelte sul futuro del pianeta. Ciò corrisponde agli obiettivi ONU di sensibilizzazione sociale, corrisposta dall’impegno dell’Unione Europea a diminuire drasticamente l’utilizzo di determinati materiali inquinanti entro il 2030.

L’evento ha visto la partecipazione di Mimmo Battaglia (presidente di Conferenza permanente interregionale per l’Area dello Stretto), degli architetti Claudio Lucchesi (studio UFO) e Renato Laganà (UniRC).La mostra sarà visitabile fino a martedì 30 aprile, secondo i seguenti giorni e orari di apertura: il lunedì mattinadalle 9 alle 12 e pomeriggio dalle 15 alle 19, il martedì e il giovedì ci sarà orario continuato dalle ore 9 alle 17, mentre il mercoledì ed il venerdì è prevista apertura solo mattutina (ore 9-13). Si auspicano numerosi partecipanti, specialmente in una città come Messina che generalmente risulta spesso carente dal punto di vista civico ed ecologico.

Cristina Trimarchi

 

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