Novità di quest’anno, promossa dal prof. Claudio Stazzone, la concessione, nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo venerdì 30 novembre 2012, con inizio alle ore 17, presso il “Salone degli Specchi” del Palazzo dei Leoni, sede della Provincia Regionale di Messina, di una benemerenza a un giovanissimo musicista messinese intitolata al “Maestro Orazio Lo Presti”.

Proprio una ricerca del prof. Claudio Stazzone ha permesso di ricostruire la storia di questa personalità nel mondo musicale siciliano: “Il maestro Orazio lo Presti nacque a Ragusa Ibla il 2 luglio dell’anno 1877. Completati gli studi si iscrisse in medicina a Catania. A causa della sua spiccata sensibilità, il padre lo invitò a scegliere una nuova strada per la sua vita; decise di procedere negli studi musicali conseguendo il diploma finale presso il Conservatorio di S. Cecilia a Napoli a cavallo dei due secoli. Trasferitosi a Catania esplicò la sua attività di Maestro di musica presso le più diffuse Istituzioni religiose cittadine. In particolare, fu l’organista fisso presso la Chiesa dei Cappuccini, fu tra i pochi a suonare l’organo del Duomo di Catania, tenne da pianista sia concerti di intrattenimento (come si usava all’epoca) presso le case private nobiliari sia concerti in qualità di direttore d’orchestra, che gli furono commissionati nel catanese. Impartì lezioni private ai giovani delle famiglie più in vista di Catania; particolarmente intensa fu la sua amicizia con la famiglia dei Majorana , con Dante in particolare, sicché ebbe ad allievo privato il noto scienziato Ettore Majorana, ancora giovincello, prima del trasferimento a Roma. Fu incaricato da Mario Rapisardi di musicare un suo scritto, che volle trasformare in opera. Sposatosi all’inizio del secolo con la N.D. Giuseppina Andronico, ne ebbe quattro figlie femmine: Teresa, Agata, Concetta e Carmela e altrettanti maschi, tutti morti – questi – in età infantile. A causa dei bombardamenti di guerra e dell’invasione alleata, da Catania preferì sfollare a Ragusa, piuttosto che nell’interland etneo, dove continuò allo stesso modo la sua attività artistica, ben accetto nell’ambiente nobiliare per il compatibile rango che la famiglia ebbe da sempre in quella città. Rientrato nel dopoguerra a Catania, dove aveva i suoi riferimenti maggiori e la abitazione di proprietà, vi condusse la sua rimanente vita lavorando fino a tarda età, e vi si spense il giorno 02 dicembre del 1961. Giace ivi, nella Cappella S. Euplio del cimitero catanese.”

Nel corso della manifestazione, spazio a momenti di arte e musica. Previsti, infatti, una performance, nella fattispecie “il Giuda”, dal “Figlio dell’Uomo” tratto dal libro “Processo a Gesù” di Diego Fabbri , di Sasà Neri e tre intermezzi musicali. Sarà presente il gruppo “Blu Oltremare” dell’Istituto Tecnico Economico Statale “A. M. Jaci” di Messina, coordinato dalla prof.ssa Paola Lucchesi e composto da Roberta Fazio, Giulia Pizzurro e Vincenzo Belfiore attuali allievi dell’istituto nonché da Claudio Alessandro e Martina Bertone ex allievi che continuano con entusiasmo e determinazione a partecipare alle iniziative del gruppo musicale. Si esibiranno tre musicisti dell’Associazione Oikoumene: il maestro Giuseppe Maio (pianista), il maestro Antonio Cannavò e il maestro Alberto Cannavò al flauto traverso, che eseguiranno i brani di Georg Philipp Telemann Sonata in LA maggiore per due flauti e piano e di W. A. Mozart Andante per flauto e piano (KV315). Sarà quindi il momento di Nicolò Pezzimenti, grande promessa del Violino, distintosi nel percorso formativo musicale conseguendo l’ottavo anno con dieci e lode presso il Conservatorio Corelli di Messina, che eseguirà J.S. BACH – SARABANDA, dalla seconda partita di Violino, E. YSAYE OBSESSION primo tempo della seconda Sonata per Violino Solo.

 

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