previti-200x300In merito alle dichiarazioni del Consigliere Russo Alessandro apparse a mezzo stampa e pubblicate in data odierna da varie testate giornalistiche preme precisare quanto segue e con preghiera di pubblicazione della seguente nota di replica.

1. Afferma il consigliere Russo: “Qualcosa non va nella procedura della richiesta della family card del Comune di Messina (… ) si richiede l’ISEE, un documento di dimostrazione del reddito.”

L’ISEE è uno strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie che tiene conto dei seguenti parametri: reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare. Il valore di reddito pertanto non è il solo parametro dell’ISEE.

2. Afferma il consigliere Russo: “ll bando di accesso alla family card, in vigore da venerdì scorso alla giornata di ieri – della durata, quindi, di una settimana – prevedeva, a differenza dei precedenti bandi già pubblicati dal Comune, anche il requisito della presentazione dell’ISEE. Non tutti i precedenti beneficiari delle family card che presumibilmente necessiterebbero anche in questa fase del sostegno di sussistenza sono in possesso del certificato ISEE da presentare a corredo della documentazione prevista dall’ultimo bando pubblicato.

Il consigliere Russo confonde i termini per la presentazione delle istanze con quelli di pubblicazione dell’Avviso: il bando è stato pubblicato il 12 febbraio con scadenza il 25 febbraio ore 20.00 e indicava tra i documenti necessari il certificato ISEE. Pertanto i giorni che i richiedenti avevano a disposizione per ottenere il predetto certificato erano 14 non 7 come erroneamente indicato dal Consigliere Russo.

3. Afferma il consigliere Russo: “Per ottenerlo (ISEE n.d.r ) chi non lo possiede affronta tempi medi di una settimana il rischio è così di non fare in tempo a rientrare nella finestra di tempo. L’iter di ottenimento del certificato è mediamente non inferiore ad una settimana lavorativa da parte della competente INPS (…) molti possibili fruitori della family card non abbiano potuto accedere al bando perché non in possesso del certificato, nonostante l’abbiano chiesto alla locale INPS.

Il consigliere Russo fa riferimento ad una finestra temporale di 7 gg per ottenere il certificato richiesto. In realtà dal momento della presentazione della richiesta ISEE (presso CAF o INPS) i tempi medi di rilascio sono di 3-4 giorni. E pur volendo considerare i 7 gg indicati dal consigliere per il rilascio, gli stessi giorni sarebbero stati ben sufficienti considerata la finestra temporale di 14 gg tra la pubblicazione del bando e la chiusura della piattaforma per la presentazione delle istanze.

4. Afferma il consigliere Russo: Si aggiunga inoltre che al momento della richiesta dell’ISEE, sia che essa venga fatta all’INPS, che presso un patronato di assistenza, il sistema informatico dell’INPS rilascia al richiedente la DSU (dichiarazione sostitutiva unica), aventi pari data della richiesta dell’ISEE e valevole a tutti gli effetti in sostituzione dell’ISEE fino al momento in cui tale certificato non venga erogato all’utente. Risulta tuttavia allo scrivente consigliere che il Dipartimento, applicando alla lettera il bando pubblicato la scorsa settimana, non abbia accettato domande di accesso alla family card da parte di cittadini che, ancora in attesa – senza loro colpa – del certificato ISEE avevano allegato alla domanda il proprio DSU, che comunque certificava l’avvenuta presentazione della domanda di ISEE e “fotografava” la situazione patrimoniale del richiedente al momento della presentazione della domanda di family card.

Appare assai bizzarro che il consigliere stigmatizzi a mezzo stampa che il Dipartimento, applichi alla lettera il bando pubblicato. Ricordo al consigliere che il Dipartimento, come tutti gli uffici pubblici, è tenuto ad applicare la legge e il bando è lex specialis pertanto inderogabile e non interpretabile. Sotto altro profilo la DSU (Dichiarazione Sostituiva Unica) ha un valore meramente dichiarativo non riscontrato e verificato (da parte degli enti preposti) ed il valore dichiarato dall’istante potrebbe non coincidere con il valore dell’ISEE rilasciato. Quindi la DSU, “fotografa” la situazione patrimoniale del richiedente al momento della presentazione della domanda ma non l’attesta pertanto non può essere presa in considerazione .

Nel ribadire congrua la finestra temporale di 14 gg (intercorrente tra la pubblicazione dell’Avviso e la chiusura della piattaforma) per l’ottenimento del certificato ISEE ogni ipotesi alternativa (presentazione postuma dell’ISEE) rallenterebbe il procedimento istruttorio vanificando l’esigenza prioritaria di celerità per l’erogazione del beneficio economico Family Card.

Si invita il consigliere ad essere più preciso nelle affermazioni rese a mezzo stampa e social avendo un ruolo ed una responsabilità nei confronti della collettività e in particolar modo dei più bisognosi che in merito ad una misura sociale che garantirebbe loro un importante aiuto meritano di essere correttamente e seriamente informati senza bisogno di alcuna speculazione politica.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *