Mercoledì 5, alle ore 18, il Consiglio comunale avvierà una nuova sessione consiliare con all’ordine del giorno otto proposte di deliberazione, tre interrogazioni e cinque mozioni. I provvedimenti da discutere riguardano l’istituzione della Consulta giovanile della città di Messina – statuto e regolamento;

regolamento per la concessione in uso temporaneo delle sale e per la cura del decoro di Palazzo Zanca; regolamento per l’istituzione della Baby amministrazione; A.RIS.ME’ – Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2021-2023, Budget pluriennale 2021-2023 e il Piano Programma 2021-2023; Azienda Messina Social City – Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2020-2022, Budget Pluriennale 2020- 2022 e il Piano Programma 2020-2022;

revoca della deliberazione di Consiglio comunale n.70/C del 21/12/2017 di approvazione dello schema di contratto di servizio con la Società lnnova BIC s.r.l. i.l. stipulato il 9/02/2018; nomina di due Consiglieri comunali all’interno del gruppo di coordinamento delle Società ai sensi dell’art. 17 del Regolamento sul sistema dei controlli interni; modifica dello statuto dell’Agenzia Comunale per il risanamento e la riqualificazione urbana della città di Messina denominata A.RIS.ME’.

Introduzione della figura del Direttore generale in adeguamento all’art. 114 del TUEL. Le tre interrogazioni interessano la permanenza del Comune di Messina in Fondazione TaoArte, l’aggiornamento degli impianti di compostaggio e i beni confiscati alla mafia. Le cinque mozioni sono l’indirizzo alla Giunta sull’istituzione di una nuova municipalità comprendente i territori delle ex 12^ e 13^ Circoscrizione e contestuale riduzione del territorio dell’attuale 6^ Municipalità.

Piena attuazione al regolamento per il decentramento funzionale; creazione comunità energetiche; richiesta istituzione assessorato della transizione ecologica; inserimento dei borghi di Ganzirri e Torre Faro nel registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari; richiesta di impegno presso il Presidente della Regione Siciliana per consentire agli operatori del settore la ripresa dell’organizzazione di cerimonie ed eventi.

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