L’Assessore al Turismo e alla Valorizzazione del Patrimonio Fortificato Enzo Caruso, in transito a Genova per motivi personali, è stato ricevuto ieri presso Palazzo Tursi-Albini, sede del Comune del Capoluogo ligure, dall’Assessore alla Programmazione dello Sviluppo Economico e Valorizzazione del Patrimonio Stefano Garassino che, su delega del Sindaco Marco Bucci, ha firmato i protocolli internazionali di cooperazione tra le città accomunate dai sistemi fortificati e dalla storia legata alla Battaglia di Lepanto, di cui Messina è capofila dal 2009 insieme a Marco Polo Project di Venezia, Campo Calabro e il Comune greco di Nafpaktos (Lepanto).
Dopo avere portato i saluti del Sindaco di Messina Cateno De Luca, l’Assessore Garassino ha firmato i due protocolli internazionali “Carta di Corfù. Faro per i Forti. Forti che uniscono” e “Dalla Battaglia di Lepanto all’Unione Europea. Per un Mediterraneo di Pace”, che accredita il Comune di Genova tra i partner istituzionali della Rete insieme ai Comuni di Messina, Nafpaktia/Lepanto – Grecia, Gaeta, Famagosta (Cipro), Corfù (GR), Regensburg (Germania), Urgnano (Bergamo), Crotone, Padules (Andalusia, Spagna), insieme a Marco Polo Project di Venezia, Fondazione Federico II (Palermo), le Associazioni culturali Aurora di Messina, La Librea de Valle de Guerra (Tenerife, Spagna), Arte e Costumi Marinesi (Marino Laziale, Roma), Corteo Storico di Carlo V – Nicosia, Centro Studi Einaudi (San Severo, Foggia).

Nel corso dell’incontro sono stati messi a confronto le peculiarità storico-ambientali che accomunano le città di Messina e Genova, con particolare riferimento alle Fortificazioni del periodo umbertino e al percorso di valorizzazione e promozione dell’intero sistema difensivo.
Il Comune di Genova ha recentemente presentato un progetto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per il recupero dei forti genovesi (passati dal Demanio alla disponibilità del patrimonio comunale) e la realizzazione di una cabinovia che colleghi la costa alle alture, con l’intento di affidare le strutture, una volta ristrutturate, ad Associazioni culturali e di volontariato.
Un percorso di recupero e riqualificazione già avviato a Messina dalle Associazioni concessionarie e dal Comune che nel 2006 prese ad esempio il modello veneziano messo in atto dall’allora Sindaco Massimo Cacciari e dalla Società Marco Polo, presentato dall’Assessore Caruso al collega genovese; un lungo lavoro di collaborazioni, di azioni del volontariato, di protocolli che ha consentito ieri non solo di strappare all’incuria e all’abbandono Forti dello Stretto e metterli in Rete come attrattore di Sistema dal punto di vista architettonico, culturale, turistico e ambientale, ma anche di entrare a far parte, con la firma della Carta di Corfù del 2019, della Rete Internazionale delle Città Fortificate europee con la Convenzione “Faro per i Forti. Forti che Uniscono”.
È stato quindi approfondito il legame storico tra Messina e Genova riferito sia agli scambi commerciali del XVI e XVII secolo (a Messina esisteva il Consolato Genovese) che alla presenza nel porto di Messina, nell’agosto del 1571, del Principe Giannandrea Doria al comando delle Galee che presero parte alla Battaglia di Lepanto (presso il Palazzo Doria è esposto l’arazzo della concentrazione della Flotta cristiana nel porto di Messina).
Grazie al protocollo firmato, con alle spalle la tragica battaglia, le due Città potranno concorrere, insieme agli altri partner della Rete, alla realizzazione di progetti orientati all’incontro e allo scambio culturale e turistico tra le città del Mediterraneo accomunate dalla stessa storia.

Ricorrendo il 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto, le Poste Italiane emetteranno per la particolare ricorrenza un francobollo commemorativo e a Messina, a cura del Circolo filatelico peloritano, sarà emesso un annullo speciale su Messina.

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