“Perché non utilizzare al Comune di Messina che, come è noto, è in grave carenza di personale, i lavoratori ASU da poco stabilizzati dalla Regione Siciliana?”

E’ questa la proposta che il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, lancia ll’Amministrazione dopo l’avvenuta stabilizzazione, grazie all’art. 46 dell’ultima Finanziaria regionale, di questi ormai 4571 ex precari, alla luce delle sottodimensionate risorse umane che ci sono in diversi Dipartimenti.

“I lavoratori ASU (ossia quelli che si occupano da circa 25 anni di “Attività Socialmente Utili”) – spiega Gioveni – sono pagati dalla Regione e possono essere impiegati nelle pubbliche amministrazioni, nonostante la maggior parte vengano lasciati spesso a svolgere il loro servizio nelle cooperative.
Se pensiamo ai tanti uffici comunali che lamentano una rilevante carenza di organico che gioco forza si ripercuote negativamente sui servizi – prosegue il consigliere – e nelle more che il personale si possa implementare con delle procedure concorsuali che in atto sembrano ancora lontane, l’opzione del personale ASU sembra essere al momento quella più propizia, soprattutto perché la provincia di Messina rispetto alle altre province siciliane fa la parte del leone avendone ben 1538 unità!

Possibile che da un numero così cospicuo non si possa attingere posto che già alcuni Enti come la Città Metropolitana e la Biblioteca regionale già alcuni sembra li abbiano in forza a costo zero?

Non si contano, infatti – insiste l’esponente di FdI – i Dipartimenti o uffici comunali che necessiterebbero di forze fresche: il Dipartimento Urbanistica (conun archivio da dover sistemare), quello dei Tributi (che non riesce nemmeno a fissare gli appuntamenti in tempo utile ai contribuenti destinatari di avvisi di accertamento), le Municipalità (alcune delle quali per esempio non possono rilasciare ancora le carte d’identità), il servizio Manutenzione strade che non riesce più a seguire nemmeno i pronti intervento, i vari gruppi consiliari di Palazzo Zanca alcuni dei quali totalmente sguarniti di segretari, per non parlare poi delle numerose esigenze di tanti altri uffici come quelli dell’edilizia scolastica
, dei mercati, dei servizi sociali o delle stesse società partecipate.

Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che ci si attivi immediatamente per attingere da questa preziosa forza lavoro che, seppur ad orario ridotto ma ormai stabilizzata e soprattutto a costo zero per Palazzo Zanca, potrebbe certamente riempire quei tasselli mancanti in parecchi uffici dove risultano più evidenti dei disservizi per la cittadinanza”.

Il consigliere comunale
Capogruppo di FdI
Libero Gioveni

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