“Dopo le improvvide e infondate  dichiarazioni rese alla stampa dal Consigliere Alessandro Russo in riferimento all’utilizzo dei fondi extra bilancio mi corre l’obbligo di rendere chiarezza in merito alla natura, finalità e ammontare degli stessi argomenti che presentano profili non di facile interpretazione per chi, non opera nel quadro generale delle norme, dei criteri di ammissibilità̀ della spesa e della gestione amministrativo-contabile dei fondi pubblici sia di bilancio che extra bilancio come nel caso dello stesso consigliere”. È quanto scrive in una nota il Vicesindaco Carlotta Previti nonché Assessore con deleghe all’Individuazione e Programmazione Fondi Extra Comunali e Pianificazione Strategica Fondi Europei 2021-2027.

“Il consigliere Russo ha dichiarato: il POC è una quantità di risorse pari a 7 milioni di euro di fondi europei che dovrebbero essere destinate ad attività infrastrutturali… stiamo spendendo risorse del domani per eventi dell’oggi bruciando risorse. Spiace dover sottolineare come in una frase con poco più di 12 parole ci siano ben 5 errori – precisa il documento –  1) Il POC non è una quantità di risorse: il Programma Operativo Complementare di azione e coesione 2014-2020 è un programma che opera in sinergia e  complementarità con il Programma operativo  nazionale  “Città  Metropolitane” in funzione di completamento degli interventi in esso previsti; 2) I POC non sono fondi europei ma fondi nazionali, derivanti dal Fondo di rotazione di cui alla legge 187/87 provenienti dalla differenza tra tasso di cofinanziamento teorico e tasso di cofinanziamento effettivo ascrivibile all’omologo Programma Operativo Nazionale; 3) Il Programma Operativo Complementare non è 7 milioni di euro ma ha una dotazione finanziaria complessiva di 34 milioni di euro; 4) I  POC non sono fondi per infrastrutturare la città, bensì risorse finanziarie per la rimozione degli squilibri economici e sociali anche mediante la definizione di nuovi strumenti di intervento e misure rivolte al sostegno e allo sviluppo delle imprese operanti al Sud; 5) Dichiarare Stiamo spendendo risorse del domani per eventi dell’oggi bruciando risorse per domani dimostra una ignoranza (nel senso letterale di non conoscenza) del progetto PMI CARD finalizzato al sostegno del tessuto economico della città di Messina fortemente compromesso dalla pandemia. Con il bonus PMI CARD sono stati erogati sostegni per oltre 6 milioni di euro a oltre duemila imprese e con Agenda Urbana 4.633.808,40 euro per misure di sostegno straordinario a fondo perduto.

Riassuntivamente sul territorio del comune di Messina sono stati erogati fondi per misure di sostegno passivo per oltre 10 milioni di Euro. L’eleggibilità della spesa dei sostegni passivi è garantita dalla capacità di recupero del costo di investimento in termini principalmente sociali, derivanti cioè dal riconoscimento del valore che il progetto avrà sul territorio e sui cittadini mediante un rilancio economico del tessuto produttivo in ragione del lancio di attività promozionali e di eventi che permetteranno di dare maggiore visibilità al territorio e alle sue attività economiche e produttive.

Continuare a distribuire bonus come una sorta di finanziamenti a pioggia come avrebbe voluto il Consigliere Russo non solo non avrebbe innescato quel necessario circolo virtuoso di politica attiva per le imprese ma avrebbe comportato il definanziamento dell’intero progetto esponendo l’Ente ad un danno erariale di oltre 15 milioni di euro. L’obiettivo del Piano Promozionale Città della Musica e degli Eventi è quello di innescare una economia circolare attraverso una politica di marketing territoriale mirata a capitalizzare il “Brand” della città a generare benefici indiretti sull’immagine stessa del territorio, accrescendone l’attrattività, la notorietà, la capacità distintiva e competitiva attirando coloro che decidono di spostarsi e passare un weekend sul territorio attratti da un particolare evento.

Il richiamo turistico rappresenta, opportunamente veicolato, un potente mezzo di attrazione dei media con un conseguente aumento degli investimenti sui prodotti e servizi delle imprese, considerato il ruolo che un evento ha nella commercializzazione dell’immagine del territorio. Per tale motivo il progetto prevede un portfolio eventi organizzati su base triennale con una fase preparatoria che nel secondo semestre del 2021 e uno start-up tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Pertanto, con Il Natale della RiNascita debutta il piano promozionale: la città dal 8 Dicembre 2021 si trasformerà nella culla della musica di giovani artisti, band emergenti, talenti che troveranno opportunità e spazi per esprimere la loro creatività artistica, offrendo al territorio una ricaduta positiva coinvolgendo tutte le imprese che hanno proposto iniziative di marketing imprenditoriale a supporto di ogni evento.

Nessun mistero sugli importi stanziati basterebbe saper leggere gli atti: la delibera n. 581 prevedeva un impegno di spesa di 1.200.000 euro, con la D.G. 686, l’impegno di spesa è di 1.900.000 sia per includere l’intera spesa su base triennale delle risorse umane incaricate di dare contenuto esecutivo e attuazione all’intero piano, sia per l’entusiastica risposta del tessuto  associazionistico, commerciale e imprenditoriale sia del centro storico che di tutti i 48 villaggi e casali che hanno proposto eventi culturali,  musicali e di arti sceniche coniugando alla perfezione la valorizzazione del patrimonio musicale e artistico-culturale con quello delle produzioni del territorio (ricettività turistica, ristorazione, artigianato, enogastronomia) e iniziative specifiche dedicate ai giovani talenti.

L’adesione della Camera di COMMERCIO, associazioni di categoria e dei presidenti di Quartiere dimostra che le forze migliori di questa città hanno saputo fare squadra nello straordinario programma di rilancio dell’economia locale. Unica nota stonata il consigliere Russo, la cui attività consiliare dimostra una cronica mancanza di idee, proposte e iniziative. Il consigliere del PD che, di fronte ad un programma per la ripartenza economica di Messina Città della musica che ha coinvolto migliaia di artisti, professionisti del settore degli eventi, servizi, forniture, villaggi e imprenditori, lancia accuse prive di fondamento e di argomentazione è fuori da ogni logica politica e sociale. Adesso, si chieda caro Consigliere se è legittimo spendere quasi due milioni di euro per il Natale 2021 a Messina.

Io al posto suo e dei cittadini mi chiederei se è legittimo percepire un gettone di presenza producendo in tre anni politicamente il vuoto cosmico se non sterili ed infondate polemiche”, conclude il Vicesindaco Previti.