Nota a firma del Dipartimento Provinciale Sport: <<Avevamo sottolineato con una nota inviata i primi giorni di luglio a tutti i mezzi di informazione l’inadeguatezza di questa amministrazione sul fronte della gestione degli impianti sportivi. E proprio sulla questione del calcio avevamo dato anche dei suggerimenti per come affrontare alcune problematiche legate alla completa assenza di campi di calcio all’interno dell’intero perimetro cittadino. Il disinteresse di questa amministrazione nei confronti delle politiche sportive non ha risparmiato neanche la prima squadra del Calcio messinese che alla sua prima uscita stagionale nel campionato di serie C, è stata costretta a giocare il derby siciliano per eccellenza contro i rosanero del Palermo nel campo neutro di Vibo Valentia, non avendo completato per tempo i lavori di adeguamento, nonostante i soliti proclami blaterati dal sindaco, del Franco Scoglio.

Se i problemi dell’impiantistica sportiva in città hanno radici profonde e lontane, l’inagibilità del “Franco Scoglio” è causa dei ritardi e della superficialità e approssimazione con cui questa amministrazione ha affrontato e continua ad affrontare la questione degli impianti sportivi. Inutile ribadire il fallimento di come sono state portate avanti le procedure amministrative relativamente al bando ed all’assegnazione dello stadio. Oggi motivo di ricorso al TAR da parte dell’F.C Messina e della destituzione del precedente assessore.

Lo sport, l’organizzazione e la programmazione dei campionati di calcio hanno pianificazioni e date certe e nelle more del contenzioso creatosi col l’F.C. Messina, l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere nei tempi utili e rendere lo stadio agibile almeno per quegli otto mila posti che avrebbero garantito la visione dal vivo ai tanti tifosi che dopo il lock down sonno stati privati ancora una volta di poter seguire e tifare per il Messina.

Oggi, non si possono scaricare responsabilità alla mancata consegna dei materiali per la messa in opera del sistema di video sorveglianza. Perché questa amministrazione aveva fatto delle scelte – scellerate – e precise cioè quelle di scaricare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria all’eventuale futuro gestore. E questo perché questa amministrazione come quelle passate non aveva messo fondi in bilancio per tali scopi e la dimostrazione è lo stato in cui versa l’intera impiantistica sportiva cittadina.

Come dipartimento dello sport del PD, siamo preoccupati per lo strano silenzio calato sulla vicenda stadio e non vorremmo che a ridosso della seconda partita l’amministrazione si debba sforzare nella ricerca del colpevole di turno cui addossare le responsabilità della ennesima figuraccia della nostra città, nonostante la scelta della ditta sia una responsabilità di questa amministrazione che ancora una volta ha mostrato tutti i propri limiti come ogniqualvolta viene messa alla prova.

Purtroppo coordinare le politiche sportive di una città metropolitana come Messina richiede competenze specifiche e passione, che evidentemente mancano a questa amministrazione visti i risultati di questo triennio. Da parte nostra non ci stancheremo, nell’interesse della città, di porre l’attenzione su tutte le problematiche che negativamente attanagliano l’impiantistica sportiva cittadina ed il mondo dello sport, perché conosciamo soprattutto la valenza sociale della pratica sportiva nella crescita dei giovani e soprattutto siamo convinti che le risorse dedicate alla sport costituiscano un investimento sulle persone e non una spesa come si vuol far credere.

Invitiamo, pertanto, l’amministrazione ad evitare chiacchiere piuttosto che prese di posizione demagogiche ed iniziare a pensare convintamente ad una seria politica di sviluppo e pianificazione delle politiche sportive. A cui, siamo disposti a dare, se gradito, un serio contributo di idee. Fto Dipartimento Provinciale PD – SPORT>>

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