policlinico messinaSi svolgerà venerdì 30 ottobre e sabato 31 ottobre, al Palazzo dei Congressi del Policlinico “G. Martino” di Messina, il convegno su “Le epilessie del lobo frontale e temporale: dalla semeiologia clinica alla diagnosi genetica”, organizzato dal professor Francesco Pisani del Dipartimento di Neuroscienze in collaborazione col professor Gaetano Tortorella del Dipartimento di Pediatria. “Le crisi epilettiche che si generano nei lobi frontale e temporale del cervello – spiega il prof. Pisani – si possono manifestare con disturbi molto vari e spesso portano il paziente ed i suoi familiari a pensare a malattie di tutta altra natura, ritardando così l’inizio di una corretta terapia. Un esempio chiarificatore è rappresentato da alcuni tipi di crisi frontali. Tali crisi si manifestano durante la notte, mentre il soggetto dorme, con movimenti improvvisi, apparentemente senza alcun fine o che mimano la gestualità del pedalare o di nuotare o, ancora, che vengono interpretati come atti di agitazione e/o aggressività. Il paziente così si gira e si rigira bruscamente nel letto come se non riuscisse a dormire tranquillo. Tale complessa gestualità, che può durare molti “interminabili” minuti e ripetersi più volte nella stessa notte, è accompagnata da vocalizzazioni incomprensibili più o meno forti. Spesso questi disturbi, che ingenerano sentimenti di paura o di fastidio in chi si ritrova ad essere spettatore, per esempio il coniuge, vengono interpretati come incubi o come conseguenti a situazioni stressanti che il paziente vive durante la vita quotidiana. Non è stato facile nemmeno per gli studiosi chiarire l’esatta natura di essi, che fino a non molti anni fa erano interpretati come fenomeni distonici acuti durante il sonno. Solo negli ultimi due decenni è stata chiarita la natura epilettica e scoperto il disordine genetico che determina tale patologia”. “Il professor Elio Lugaresi dell’Università di Bologna, che per primo ha descritto tali forme di epilessia ed eminente scienziato di fama mondiale, – prosegue il prof. Pisani – terrà nel corso del convegno una lettura magistrale su tale argomento. Similarmente alle crisi frontali, anche quelle che si originano nel lobo temporale si manifestano con una tale varietà di disturbi che tutto lasciano pensare tranne che la natura epilettica. Tale varietà include strane sensazioni gastriche oppure disturbi uditivi oppure, ancora, sensazioni di paura o improvvise “confusioni di testa” accompagnate da gesti ripetitivi e non congrui con quanto il soggetto stava facendo. Anche queste forme di epilessia possono per anni essere interpretate e curate come patologie di altra natura ed avere alla base un disordine genetico. La complessità dell’argomento, inoltre, risiede nel fatto che crisi simili, sia frontali che temporali, possono essere espressione di danni cerebrali acquisiti, come traumi cranici, tumori, malformazioni cerebrali, che, pertanto, sono suscettibili di trattamento neurochirurgico”. Il convegno, a cui parteciperanno, oltre al professor Lugaresi, eminenti studiosi di fama internazionale, quali il Presidente ed il Vice-Presidente della Lega Italiana contro l’Epilessia, nonché prestigiosi componenti del Direttivo della Lega Mondiale, affronterà tutti gli aspetti più attuali ed innovativi della tematica. Verranno, infatti, illustrate le più moderne modalità diagnostiche, sia clinico-strumentali che genetiche, e sia gli approcci terapeutici d’avanguardia, quali quelli inerenti la farmacogenomica, le più moderne tecniche neurochirurgiche e tecniche terapeutiche alternative, quali la stimolazione del nero vago. “Un convegno – commenta ancora il professor Pisani – di elevato contenuto scientifico ed illuminante da un punto di vista delle prospettive diagnostiche e terapeutiche”. Le interviste con i giornalisti sono previste giorno 30 ottobre dalle 10 in poi o sabato 31 sempre dalle 10 in poi.

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