Messina – Nel «Salone delle Bandiere» al Municipio di Messina si è svolta la presentazione del libro dal titolo «Controcanto insonne», una serie di quattro dialoghi, di cui due inediti ed i restanti rivisitati, realizzati dall’artista Vittoria Arena, la cui poliedricità spazia in ogni campo delle arti umanistiche. Lei stessa ad inizio lavori ha tratteggiato la tematica dell’amore, visto come una componente di passione ed al contempo di antagonismo nella relazione di coppia e, per descrivere meglio il tutto, si è ispirata al classicismo ed alla mitologia, creando talvolta nuovi personaggi impregnati di un vigoroso travaglio interiore per effetto delle delusioni e dei tradimenti generati dal più nobile ed irrazionale dei sentimenti: infatti, a creare un’atmosfera di coinvolgimento per il numeroso pubblico ivi accorso, ha contribuito la lettura di alcuni passi per voce del regista ed attore Nico Zancle nonché dell’attrice Barbara Buccheri.

La voce storica peloritana, Arch. Nino Principato, ha sottolineato innanzitutto l’emozione suscitata dall’immagine in copertina, una riproduzione del dipinto dal titolo «Così pallida ……… così eterea» eseguito dalla medesima Vittoria Arena, e successivamente lo psicologismo dell’opera letteraria contrassegnata da una visione interiore travagliata mirante ad affermare la dignità della donna e la sua aspirazione ad essere protagonista del suo esistere. Un entusiastico apporto musicale e folkloristico è stato fornito dal cantastorie nizzardo Carlo Barbera, il quale ha cantato un brano tratto dal rifacimento lirico del poema omerico l’«Iliade» usando tutta l’ironia e la saggezza derivante dalla cultura popolare siciliana. La giornalista Palmira Mancuso ha rilevato l’ossessione e la tragicità dell’amore, i cui episodi narrati dai grandi poeti del passato trovano pieno riscontro nell’attualità del vissuto. La poetessa Fortunata Cafiero Doddis, ammirando la personalità culturale di Vittoria Arena che non si ferma alle apparenze, né al bivio decisionale, ha palesato la difficile convivenza oggi come ieri inserita nell’eterno conflitto uomo-donna.

Per la prof.ssa Maria Romanetti l’autrice, nell’alternare il sentimento alla razionalità, ha composto versi dolcissimi, capaci di sensibilizzare qualsivoglia persona dal cuore indurito. Il poeta Roberto Lo Presti ha evidenziato l’invito a vivere pienamente la vita in una dimensione psicodinamica della famiglia. L’esperta d’arte Laura Mauro ha colto la capacità comunicativa ed interpretativa della narrazione invitante ad una lettura colta, raffinata e passionale: i racconti rappresentano un pretesto per raffigurare quadretti di vita, dove la donna è al centro del mito. Il letterato e psicologo Filippo Campolo ha posto l’accento sull’urto fra il sogno e la realtà di personaggi fermamente intenzionati ad opporsi alla tradizione ed al destino crudele. Le immagini della manifestazione sono state scattate dal fotografo Antonio De Felice, sempre attento alle manifestazioni culturali del capoluogo.

«Controcanto insonne» di Vittoria Arena costituisce dunque un motivo di riflessione su ciò che continua a raffigurare l’amore, un coacervo di sensualità ed idealismo capaci di fornire gioia e dolore, esortando i lettori ad impadronirsi dei valori positivi da quello espressi senza mai precipitare nell’abisso di una straziante violenza, alla quale assistiamo quasi con cadenza quotidiana nelle cronache delle vicende umane.

 Foti Rodrigo

 

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