libero gioveniNota diffusa dal consigliere comunale Capogruppo FdI Libero Gioveni: <<Il 27 marzo riapriranno i teatri: che futuro avrà l’orchestra del Teatro Vittorio Emanuele? “Dal prossimo 27 marzo, ai sensi dell’ultimo DPCM, in Sicilia che rimarrà ancora zona gialla (quindi anche a Messina) potranno riaprire al pubblico i teatri, se ppur con capienza ridotta al momento al 25%, per cui il pensiero non può che and are principalmente al nostro Teatro Vittorio Emanuele e, conseguentemente, alla necessità di definire al più presto il futuro della sua orchestra!. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che già il 14 ottobre scorso aveva chiesto al sindaco De Luca la convocazione di un tav olo permanente, ribadisce la necessità di prendere finalmente di petto l’annosa vertenza degli orchestrali del Teatro dalla quale non può che passare il futuro della cultura nella nostra città. Il Consiglio Comunale in questo senso aveva già fatto la sua parte – ricorda Gio veni – perché dopo un’audizione degli orchestrali nella seduta del 12 febbraio 2 020 della Commissione Cultura dalla quale ne è nato un preciso atto di indirizzo , quest’ultimo poi era stato approvato dal Civico Consesso nella seduta del 29 g iugno 2020. Ad oggi però – prosegue il consigliere – a distanza di 1 anno da quell’audizione e nonostante avessimo rappresentato nell’atto di indirizzo il lento declino di un’orchestra i cui componenti ben che vada vengono utilizzati occasionalmente e sporadicamente (per circa 30 giornate in un intero anno) con contratti di collab orazione che ne mortificano la professionalità, non abbiamo ancora registrato un a volontà chiara del sindaco di ciò che intenda fare, per la parte di sua compet enza, del Vittorio Emanuele e della sua orchestra. Se si pensa, per esempio – insiste l’esponente di FdI – che la città di Messina è in queste condizioni al cospetto invece di Palermo che invece dispone di ben t re orchestre stabili e un coro lirico e la vicinissima Catania con il suo “Belli ni” ha in dotazione 78 orchestrali e 54 coristi, non si può non giudicare inacce ttabile una simile condizione di abbandono e di totale disinteresse nei confront i del Teatro e dell’espressione musicale che esso dovrebbe costantemente garanti re e offrire alla città. Invece nulla di tutto ciò – evidenzia amareggiato Gioveni – con l’aggravante che più si va avanti nel tempo più si rischia che quanto di buono per esempio sta f acendo il Conservatorio Corelli che sforna talenti dopo anni di studio, possa es sere vanificato se non si veicoleranno questi nuovi giovani professionisti in qu ello che possiamo definire il ‘cuore della cultura’ in città! Nei mesi scorsi peraltro – evidenzia il capogruppo di Fratelli d’Italia – il nos tro partito ha avuto modo di raccogliere anche la disponibilità dell’assessore r egionale Manlio Messina e del suo capogruppo all’ARS Elvira Amata che si sono de tti pronti a valutare tutte le opzioni e soluzioni giuridicamente percorribili p er la causa. Mi auguro vivamente quindi – conclude Gioveni – che le varie ipotesi che sono st ate pensate negli anni (fra queste per esempio la costituzione di una possibile Fondazione o tante altre legate certamente anche all’ottenimento di maggiori ris orse rispetto ai soli 2 milioni e 800 mila euro annuali) possano da qui in avant i essere vagliate con attenzione in questo auspicabile tavolo permanente che ogg i richiedo con forza, costituito da tutti i soggetti coinvolti nel ‘sistema Teat ro’, al fine di trovare finalmente delle soluzioni certe per rendere l’orchestra del Vittorio Emanuele un’entità stabile e protagonista di un settore importante come quello della cultura”. >>

 

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